La Svizzera del Carso

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REPE! · Proposta pubblica per il dialogo con il Comune

AGGIORNAMENTO ISTITUZIONALE · SETTEMBRE 2026

REPE! entra nella fase del dialogo istituzionale.

Dopo il lavoro di ricerca, la pubblicazione dei dossier e l’avvio delle prime interlocuzioni, La Svizzera del Carso / Švica Krasa ha formalmente sottoposto al Comune di Monrupino – Občina Repentabor la proposta civica REPE!, accompagnandola con una lettera istituzionale bilingue in italiano e sloveno.

La richiesta è volutamente precisa e circoscritta: non viene chiesta oggi l’approvazione definitiva del progetto, né una candidatura UNESCO, né l’organizzazione immediata di un grande evento, né l’assunzione di impegni finanziari pluriennali. Viene invece proposta la valutazione di una Fase Zero della durata di sei mesi, nella quale verificare fonti, fattibilità amministrativa, partecipazione della comunità, interlocutori, autorizzazioni, sostenibilità economica e possibilità di attrarre risorse esterne.

Prima verificare. Poi decidere.

La proposta chiede al Comune di valutare cinque passaggi concreti: l’eventuale avvio della Fase Zero, l’individuazione di un referente e degli uffici competenti, le modalità praticabili di accesso a documentazione e spazi utili, la verifica del lavoro già avviato sulle relazioni scientifiche e transfrontaliere e sui possibili finanziamenti esterni, e infine un incontro preliminare con l’Amministrazione.

Non si chiede quindi un’adesione preventiva.

Si chiede una valutazione nel merito.

La lettera chiarisce inoltre che ogni eventuale contributo economico, concessione, partnership formale, utilizzo strutturato di beni comunali o candidatura a finanziamento rimarrebbe subordinato a verifiche e ad atti successivi degli organi competenti.

La stessa impostazione vale sul piano finanziario: REPE! non viene presentato come una richiesta di finanziamento immediato al Comune, ma come un progetto da verificare anche nella sua capacità di attrarre risorse regionali, transfrontaliere, private e partenariali.

Un passaggio pubblico e trasparente

Rendiamo disponibile integralmente la lettera perché riteniamo che il dialogo tra iniziativa civica e istituzioni debba essere trasparente, documentabile e verificabile.

La pubblicazione del documento non implica approvazione, patrocinio, adesione, partnership o finanziamento da parte del Comune. Rappresenta semplicemente il passaggio formale con cui una proposta pubblica viene sottoposta all’Amministrazione affinché possa essere esaminata nelle sedi competenti.

Non chiediamo al Comune di approvare REPE! per sempre.
Chiediamo di valutare sei mesi di lavoro verificabile.

Al termine saranno i documenti, le fonti, la comunità, gli interlocutori effettivamente disponibili, le autorizzazioni e le coperture finanziarie a indicare se il progetto meriti di proseguire.

↓ Consulta la lettera istituzionale bilingue IT / SLO

PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE · 21 SETTEMBRE 2026

Living Karst / Carso Vivo
Community Heritage Across Borders

Living Karst / Carso Vivo è la scheda sintetica di una proposta promossa da REPE! / La Svizzera del Carso per il 17 ottobre 2026 a Monrupino / Repentabor, nel contesto della Giornata internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale 2026.

L’iniziativa è pensata come incontro pubblico e partecipativo dedicato al patrimonio culturale vivente del Carso / Karst tra Italia e Slovenia. Al centro ci sono conoscenze, pratiche, memorie orali e forme di responsabilità comunitaria, con particolare attenzione alla loro trasmissione tra generazioni e alla dimensione transfrontaliera.

I temi proposti

Comunelle / srenje e tradizioni di cura e gestione condivisa del territorio; kres e tradizioni stagionali legate al fuoco; saperi e tecniche della costruzione in pietra a secco; memorie, narrazioni e pratiche comunitarie collegate ai paesaggi dei tabor e dei castellieri.

L’obiettivo è rendere più visibile il rapporto tra patrimonio vivente, cura comunitaria del territorio e vita quotidiana, favorire il confronto tra portatori di conoscenze, giovani e comunità, rafforzare il dialogo tra il versante italiano e sloveno del Carso / Kras e raccogliere indicazioni utili per successive attività di documentazione, storia orale, laboratori e salvaguardia partecipata.

La proposta prevede il coinvolgimento di cittadini, praticanti, associazioni culturali, giovani e scuole, ricercatori, musei, Comuni e altri soggetti pubblici o civici del territorio.

Importante: si tratta della presentazione di un’attività per la Giornata internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale; non di una candidatura del territorio a una Lista UNESCO.

La scheda viene resa pubblica anche per favorire un confronto trasparente con il Comune e con la comunità locale, raccogliendo osservazioni, integrazioni, testimonianze e suggerimenti sui soggetti da coinvolgere.

↓ Consulta la scheda sintetica

SCARICA LA SCHEDA PDF ↓

PROPOSTA CIVICA INDIPENDENTE · AGOSTO 2026

Sei mesi per verificare.
Poi decidere.

REPE! propone una Fase Zero per trasformare la Rocca/Tabor in un progetto locale, bilingue e transfrontaliero di ricerca, memoria, scuola, agricoltura, turismo culturale e cooperazione europea.

Dossier PDF nelle varie lingue

Tutti i dossier sono disponibili in formato PDF: possono essere aperti nel browser o scaricati sul proprio dispositivo.

Consulta i dossier online

Le due finestre scorrevoli permettono di leggere direttamente le versioni italiana e slovena.

La proposta in una frase. Trasformare un luogo che il Comune già riconosce — la Rocca/Tabor — in un percorso verificabile che può fermarsi dopo sei mesi se non supera i test storici, amministrativi, economici e di consenso.

La decisione proposta al Comune

  1. Avviare una Fase Zero di sei mesi per verificare fonti, partner, costi, autorizzazioni e fattibilità.
  2. Individuare un referente comunale e un tavolo tecnico-culturale leggero.
  3. Consentire l’accesso a documentazione e spazi, nel rispetto delle regole e delle disponibilità dell’ente.
  4. Verificare bandi, partenariati e coperture esterne prima di assumere impegni onerosi.

Che cosa non viene chiesto oggi

  • Nessuna candidatura UNESCO e nessuna promessa di riconoscimento.
  • Nessuna leggenda presentata come fatto prima della verifica delle fonti.
  • Nessun grande evento o spesa pluriennale senza autorizzazioni e copertura.
  • Nessuna partnership internazionale prima di lettere d’interesse o accordi formali.

Perché può essere utile al territorio

Identità

Un racconto distintivo e bilingue che parte da Repen, non da un format importato.

Comunità

Anziani, scuole, famiglie, produttori e associazioni diventano portatori di contenuti.

Turismo

Un prodotto culturale destagionalizzato collegabile a Rocca, Casa Carsica, sentieri e gastronomia.

Ricerca

Fonti, archivio orale e atlante digitale aumentano la conoscenza del territorio.

Rete

Relazioni con Slovenia, università e territori del Carso senza sovrapporre competenze.

Finanziamenti

Un dossier più solido per misure regionali, transfrontaliere e contributi esterni.

Fase Zero · percorso di sei mesi

PeriodoAttivitàRisultato
Mese 1ImpostazioneReferente, tavolo, perimetro e mappa delle autorizzazioni.
Mesi 1–2RicercaBibliografia, archivi e distinzione tra fatti, memoria e ricostruzione.
Mesi 2–3ComunitàInterviste, scuole, associazioni, agricoltori, artigiani e portatori di memoria.
Mesi 3–4PartnerUniversità, soggetti sloveni e culturali, turismo e lettere d’interesse.
Mesi 4–5FinanzaBudget, bandi, sponsor, coperture e sostenibilità.
Mese 6GO / NO-GORestituzione pubblica e decisione motivata: pilota, revisione o stop.

Ordini di grandezza preliminari

Fase Zero, sei mesi: 8.000–15.000 euro. Ipotesi Comune: 0–3.000 euro più spazi e referente; parte restante da partner, sponsor o bandi.

Eventuale pilota annuale: 25.000–40.000 euro, con obiettivo di almeno l’80% di risorse esterne prima dell’avvio completo.

Sono valori di lavoro da validare, non preventivi né impegni di spesa.

Come si decide al sesto mese

  • Base storica e metodologica solida, con fatti e tradizione chiaramente distinti.
  • Partner qualificati e portatori locali disposti a partecipare realmente.
  • Autorizzazioni, sicurezza, uso dei luoghi e responsabilità gestibili.
  • Piano finanziario che eviti costi strutturali non coperti per il Comune.

Non chiediamo di approvare REPE! per sempre. Chiediamo sei mesi per dimostrare, con fonti, comunità, partner e coperture, se REPE! merita di diventare un progetto del territorio.

I dossier completi in 10 lingue

La stessa proposta è disponibile in dieci lingue, esclusivamente in formato PDF. I documenti comprendono quadro istituzionale, moduli progettuali, roadmap, budget, bozza di indirizzo amministrativo, KPI e fonti.

Il dialogo è aperto.

Comune, cittadini, scuole, associazioni, studiosi, agricoltori, artigiani e operatori del territorio possono inviare osservazioni, critiche documentate e proposte di collaborazione.

Fonti essenziali

  1. Comune di Monrupino–Občina Repentabor: Rocca/Tabor e luoghi del territorio.
  2. Guida turistica comunale “Conosci il Carso – Spoznaj Kras”.
  3. REPE! · progetto di ricerca e patrimonio.
  4. Regione Friuli Venezia Giulia · PIAO 2026–2028.
  5. Interreg Italia–Slovenia · KAŠTellieri e KRAS–CARSO II.
  6. Documentazione comunale su cultura, sport e turismo.
  7. UNESCO · Art of dry stone construction.
  8. UNESCO · Summer solstice fire festivals in the Pyrenees.

Nota di trasparenza. REPE! è una proposta civica indipendente pubblicata per favorire un confronto documentato. La pubblicazione non implica approvazione, patrocinio, adesione, partnership o finanziamento da parte del Comune di Monrupino–Občina Repentabor, della Regione, di Interreg, dell’UNESCO o degli altri enti citati. Ogni eventuale decisione istituzionale resta di competenza degli organi e degli uffici preposti.