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Dal Carso, per l’Europa
VERSO LA FONDAZIONE
LA SVIZZERA DEL CARSO
Da iniziativa civica e laboratorio di idee a un’istituzione per il futuro
La Svizzera del Carso nasce come iniziativa civica indipendente e laboratorio aperto di idee, ricerca e progettazione per Monrupino–Repentabor e per il Carso.
Perché “La Svizzera del Carso”? → Neutralità come metodo
Nasce da una domanda semplice:
Che cosa potrebbe diventare questo territorio se iniziassimo a progettare il suo futuro con attenzione, dando nuovo valore alle sue risorse e custodendo ciò che il suo passato ci ha consegnato?
Il Carso possiede un patrimonio straordinario: paesaggio, biodiversità, pietra, vitigni, cultura, lingue, tradizioni, comunità e una posizione unica nel cuore dell’Europa.
Custodire questo patrimonio non significa fermarlo nel tempo.
Significa conoscerlo, proteggerlo, valorizzarlo e utilizzarlo con responsabilità per costruire nuove opportunità per chi vive qui oggi e per le generazioni che verranno.
È da questa visione che nasce l’idea di un percorso verso la Fondazione La Svizzera del Carso.
Non una trasformazione da realizzare a priori, ma un obiettivo da costruire progressivamente, dimostrando attraverso progetti, ricerca, partecipazione e risultati concreti che questo territorio può sostenere un’istituzione permanente.
Comunità e partecipazione
UN’INIZIATIVA CIVICA.
UN LABORATORIO APERTO.
Prima della Fondazione viene la comunità.
La Svizzera del Carso vuole essere uno spazio nel quale cittadini, università, ricercatori, Comuni, associazioni, imprese e competenze diverse possano incontrarsi e contribuire alla costruzione di una visione di lungo periodo.
Un laboratorio nel quale le idee non vengono giudicate per chi le propone, ma per la loro capacità di produrre valore per il territorio.
Il nostro metodo è semplice:
Non tutte le idee diventeranno progetti.
Ma le idee migliori meritano di essere studiate seriamente.
Neutralità e indipendenza
LA NEUTRALITÀ COME METODO.
IL CARSO COME INTERESSE COMUNE.
La Svizzera del Carso nasce come iniziativa civica indipendente e neutrale rispetto agli schieramenti politici.
Il richiamo alla Svizzera contenuto nel nostro nome è simbolico: richiama autonomia di giudizio, responsabilità, partecipazione, concretezza e capacità di collaborare con soggetti diversi senza diventare espressione di nessuno di essi.
Ma neutralità non significa indifferenza.
NEUTRALI TRA I PARTITI.
DALLA PARTE DEL TERRITORIO.
Essere neutrali non significa non avere una posizione sul futuro di Repen, Monrupino–Repentabor e del Carso. Significa poter valutare ogni proposta con criteri trasparenti.
Per noi un progetto non è buono perché arriva dalla destra, dalla sinistra, dal centro, da un’amministrazione, da un’impresa o da un’associazione.
È buono se produce valore per il territorio.
POI LA SUA QUALITÀ.
INFINE I RISULTATI.
Per questo vogliamo poter dialogare con tutti:
istituzioni · cittadini · università · ricercatori · imprese · associazioni · fondazioni · realtà italiane ed europee
Senza appartenenze privilegiate. Senza interlocutori esclusivi.
Senza rinunciare alla nostra autonomia di giudizio.
NON EQUIDISTANZA. RESPONSABILITÀ.
Neutralità non significa stare sempre a metà strada. Significa essere abbastanza indipendenti da poter dire sì a un buon progetto e no a un cattivo progetto, indipendentemente da chi lo propone.
Quando una proposta protegge il paesaggio, valorizza il patrimonio, crea opportunità, migliora i servizi o porta risorse al territorio, merita di essere studiata. Quando non tutela adeguatamente l’interesse del Carso, dobbiamo poterlo dire con la stessa libertà.
La neutralità non elimina il giudizio.
Lo rende libero.
I PROGETTI COME LINGUAGGIO COMUNE.
Acqua, biodiversità, agricoltura, cultura, infrastrutture, partecipazione, ricerca e cooperazione transfrontaliera non appartengono a un partito.
Appartengono al territorio.
FACCIAMOLO.
È questa la convergenza che ci interessa: non uniformità politica, ma responsabilità comune verso il territorio.
DALLA DICHIARAZIONE ALLE REGOLE.
La futura Fondazione La Svizzera del Carso dovrà rendere questa indipendenza concreta attraverso Statuto, governance, trasparenza, pluralità degli interlocutori, regole sui conflitti di interesse e un modello di finanziamento capace di evitare dipendenze improprie.
Perché neutralità e indipendenza non bastano dichiararle.
Si costruiscono.
Si proteggono.
Si dimostrano.
LA NEUTRALITÀ COME METODO.
IL CARSO COME INTERESSE COMUNE.
Aperti al dialogo. · Indipendenti nel giudizio.
Concreti nei progetti. · Responsabili nei risultati.
Non conta da dove arriva un’idea.
Conta ciò che riesce a costruire per il territorio.
Patrimonio e sviluppo
DAL PASSATO AL FUTURO
Non vogliamo scegliere tra conservazione e sviluppo.
Crediamo che possano rafforzarsi reciprocamente.
La Rocca di Monrupino, il paesaggio carsico, la pietra, i vitigni, la biodiversità, le tradizioni e le diverse culture che qui si incontrano non rappresentano soltanto ciò che siamo stati.
Rappresentano anche capitale culturale, naturale e umano dal quale costruire ciò che possiamo diventare.
La sfida è trasformare questo patrimonio in opportunità senza consumarlo.
Custodire ciò che abbiamo ricevuto.
Dargli nuovo valore.
Costruire ciò che ancora non esiste.
Cooperazione transfrontaliera
DAL CARSO, PER L’EUROPA
La Svizzera del Carso nasce a Monrupino–Repentabor, ma il territorio che ci circonda ci insegna che i confini amministrativi non devono diventare confini delle idee.
Vogliamo costruire nel tempo relazioni tra:
cittadini · università · ricercatori · Comuni · associazioni · imprese · fondazioni · istituzioni culturali
in:
Italia · Slovenia · Austria · Croazia · Ungheria · Liechtenstein · Europa
Partendo da un piccolo territorio per sperimentare un’idea più grande:
dimostrare che anche una piccola comunità può diventare un laboratorio europeo di innovazione territoriale.
Un piccolo territorio.
Una grande responsabilità.
Un progetto europeo.
Il futuro non va aspettato.
Va progettato, costruito e custodito. Insieme.
Dal Carso all’Europa. Dall’Europa al mondo.
LA VISIONE HA UNA ROTTA.
MONRUPINO → BRUXELLES → GINEVRA → UNESCO
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