La Svizzera del Carso

Think tank territoriale indipendente sul Carso/Kras: ricerca, fattibilità, sviluppo locale, innovazione e cooperazione transfrontaliera.

Esploriamo possibilità per il territorio, le analizziamo e verifichiamo quali possono diventare progetti concreti.

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TABOR VISTO DALLA TURCHIA

REPE! · Due lati della frontiera

TABOR VISTO DALLA TURCHIA

Dalla memoria di una frontiera a una ricerca senza frontiere.

REPE! non porta artificialmente il kres fino a Istanbul.
Porta la ricerca fino a Istanbul.

La tesi

L’altra metà della storia

Ieri la storia arrivava al Carso da Oriente. Oggi il Carso può tornare a Oriente per cercare l’altra metà delle proprie fonti.

Studi pubblicati in Turchia documentano le incursioni ottomane verso le terre slovene, il fenomeno dei tabori e le avanzate fino all’Isonzo e al Tagliamento. A Istanbul, archivi e progetti universitari permettono di interrogare la stessa geografia da una prospettiva diversa da quella veneziana, italiana o slovena.

La storia che un tempo divideva può diventare oggi materia di ricerca comune.

Questa pagina non trasforma una leggenda in certezza storica. Costruisce invece un percorso verificabile: fonti, archivi, università, mappe, comunità e confronto scientifico.

Che cosa documentano le fonti

Le evidenze da cui partire

01

I tabori negli studi turchi

Lo storico Hakan Demir descrive la costruzione, da parte delle comunità contadine slovene, di centri fortificati chiamati Tabor e di chiese in posizione elevata dopo l’arrivo delle incursioni ottomane.

Per REPE! è decisivo: il fenomeno tabor è riconosciuto anche nella storiografia accademica pubblicata in Turchia.

Scheda dell’articolo su DergiPark →
Leggi il PDF integrale →
02

Dai Balcani all’Isonzo

Lo studio di Gökhan Yurtoğlu ricostruisce l’attività del governatore ottomano di Bosnia İskender Paşa: nel 1477 le sue forze avanzarono lungo la costa dalmata fino all’area dell’Isonzo e del Tagliamento; nel 1478 seguì una nuova incursione in Friuli.

L’articolo analizza anche la sua rete informativa e rinvia a fondi ottomani da verificare documento per documento.

Studio completo, Gazi Akademik Bakış 2023 →
03

Sanuto digitalizzato a Istanbul

Il Digital Humanities Lab della Sabancı University ha sviluppato AHTO, progetto finanziato dal TÜBİTAK sulle informazioni riguardanti l’Impero ottomano nei diari di Marino Sanuto (1496–1533).

Origine, transito, destinatari, luoghi e contenuti vengono studiati con database, network analysis e digital mapping.

Progetto AHTO – Sabancı University →
Consulta il database AHTO →
04

La geografia del 1499

Nel database AHTO è indicizzata una notizia datata 3 ottobre 1499, riferita a informazioni del 16 settembre, nella quale compaiono Friuli, Gradisca, Sacile, Tagliamento e Udine.

La stessa geografia che interessa REPE! è dunque già entrata in un progetto digitale di ricerca sviluppato a Istanbul.

Repository scientifico Sabancı →
Relazione scientifica AHTO →

Archivi

Istanbul non come simbolo. Come luogo di ricerca.

L’Archivio di Stato della Repubblica di Türkiye e il relativo catalogo digitale offrono una base concreta per cercare documentazione ottomana. Alcuni fondi citati nella ricerca di Yurtoğlu — tra cui BOA TS.MA.e 750/27, 750/80, 753/46, 753/49, 753/66 e TS.MA.d. 10212 — rappresentano punti di partenza, non conclusioni: la loro pertinenza al Friuli e al Carso deve essere accertata attraverso una verifica archivistica specialistica.

Metodo prima della narrazione. Ogni documento dovrà essere letto nel suo contesto, tradotto e confrontato con fonti veneziane, slovene e italiane. Una citazione archivistica non equivale automaticamente alla prova di un singolo episodio.

La frontiera come relazione

Separare le giurisdizioni. Non interrompere le funzioni.

Uno studio dell’Università Hacettepe sulla formazione del confine ottomano-veneziano dopo Karlowitz interpreta la frontiera in due modi contemporanei: termine di un’area di sovranità e inizio della comunicazione con lo Stato vicino.

È un precedente storico sorprendentemente vicino al principio della funzione prima della sovranità: il confine distingue poteri e competenze, ma informazioni, commerci, persone e necessità continuano ad attraversarlo.

FRONTIERA → INFORMAZIONE → COMMERCIO → COMUNITÀ → COOPERAZIONE
Studio Hacettepe sul confine ottomano-veneziano →

La geografia cambia funzione

Dalla difesa al commercio. Dal commercio alla rete.

XV secoloIncursioni, allarmi, fortificazioni e protezione delle comunità.
XVIII–XIX secoloTrieste–Costantinopoli: navi, merci, mercanti e reti cosmopolite.
XXI secoloTrieste–Istanbul–Fernetti–Europa centrale: porti, interporti e corridoi logistici.

48 navi su 170: Trieste verso Istanbul

Lo studio di A. Mesud Küçükkalay, basato su registri doganali ottomani, analizza 170 navi che portarono merci a Istanbul fra il 1793 e il 1803. Quarantotto provenivano da Trieste: il 28,23%, la quota più alta del campione. Il porto triestino rappresentava inoltre il 35,01% del gettito doganale associato ai porti di partenza analizzati.

Leggi lo studio nel Journal of Ottoman Studies →

Le persone dentro la rete

Le ricerche di Zeynep Arslan Çalık ricostruiscono la presenza di mercanti ottomani musulmani a Trieste e le reti commerciali, sociali e interreligiose del Mediterraneo tra XVIII e XIX secolo. I rapporti tra Trieste e il mondo ottomano non furono soltanto relazioni astratte fra Stati: furono anche mobilità, comunità, fiducia e collaborazione quotidiana.

The Seas of Neglected History, Keshif 2024 →
Studio sulle reti mercantili ottomane a Trieste, 2025 →

La funzione contemporanea

Istanbul → Trieste → Fernetti → Europa centrale

La relazione non appartiene soltanto al passato. Nel 2025 il Porto di Trieste ha movimentato 317.296 unità Ro-Ro, con una crescita del 7,42%. Il collegamento con la Turchia si inserisce nel ruolo di Trieste come nodo fra Mediterraneo ed Europa centrale.

Dal 2024 la linea marittima Trieste–Ambarlı collega direttamente il sistema portuale triestino con l’area di Istanbul. Nell’ottobre 2025 il gruppo Grimaldi annunciava tre partenze settimanali in entrambe le direzioni.

L’Ordinanza n. 24/2025 dell’Autorità portuale indica inoltre l’Interporto di Trieste a Fernetti tra le aree autorizzate per i veicoli destinati all’imbarco verso la Turchia o altri Paesi extra-UE.

La geografia è rimasta.È cambiata la funzione.

I dati ufficiali del porto

Statistiche gennaio–dicembre 2025 →

Fernetti nella funzione logistica

Ordinanza portuale n. 24/2025 →

Patrimoni del fuoco a confronto

Kres e Hıdrellez: dialogare senza confondere

Hıdrellez, celebrazione primaverile condivisa da Türkiye e Macedonia del Nord, è iscritta dal 2017 nella Lista rappresentativa UNESCO del patrimonio culturale immateriale. Tra le sue pratiche compaiono anche fuochi rituali.

Una distinzione essenziale: questo non dimostra che Hıdrellez e kres abbiano la stessa origine, né che costituiscano la stessa tradizione. REPE! propone soltanto un possibile confronto scientifico tra le diverse funzioni simboliche del fuoco nelle comunità europee e mediterranee.

Il progetto concreto

REPE! · DUE LATI DELLA FRONTIERA

Repen · Carso · Venezia · Bosnia · Istanbul

Due archivi. Due prospettive. Una storia da ricostruire insieme.

Che cosa succede se la stessa storia viene letta dai due lati della frontiera?
Ricerca archivistica a Istanbul. Partire dalla bibliografia e dai fondi già individuati dagli studiosi turchi, verificando ogni documento nel suo contesto.
Interlocuzione scientifica. Aprire un dialogo con Sabancı Digital Humanities Lab e con studiosi competenti per metodo, traduzione e digital mapping.
Confronto delle fonti. Mettere in relazione documentazione veneziana, slovena e italiana con fonti ottomane e turche.
Atlante digitale REPE!. Mappare informazioni, percorsi, incursioni, tabori e luoghi distinguendo sempre: fatto documentato · tradizione orale · interpretazione · ricostruzione · progetto contemporaneo.
La frontiera vista dai due lati. Preparare un incontro, una mostra o un laboratorio con studiosi e comunità italiane, slovene e turche.
ARCHIVI → UNIVERSITÀ → MAPPE → COMUNITÀ → TERRITORI

Trasparenza del percorso

Che cosa REPE! afferma. E che cosa non afferma.

REPE! non sostiene l’esistenza documentata di una catena storica di kres tra Repen e Istanbul. La proposta è diversa: costruire oggi una rete di ricerca fra archivi, università e comunità per studiare, da prospettive differenti, una storia realmente condivisa.

La leggenda delle rape, la memoria locale, le fonti scritte e la ricerca contemporanea devono restare chiaramente distinguibili. Questa precisione non indebolisce il progetto: lo rende credibile, aperto e scientificamente verificabile.

Costruire insieme

Un dialogo con la parte turca

Stiamo avviando contatti con studiosi, università, archivi, istituzioni culturali e interlocutori della parte turca per verificare le fonti, ascoltare prospettive diverse e costruire REPE! insieme, con rigore e rispetto reciproco.

Nessuna collaborazione viene presentata come conclusa prima di un riscontro formale. L’obiettivo è creare un percorso autenticamente condiviso, nel quale il Carso non parli della Turchia da lontano, ma dialoghi con chi quella storia può leggerla attraverso altre fonti, lingue e memorie.

Agli amici turchi che stanno offrendo indicazioni, disponibilità e conoscenza va fin d’ora il nostro sincero ringraziamento.

Teşekkürler, Türk dostlarımız.
Grazie, amici turchi. Questa ricerca può crescere soltanto se la storia viene letta insieme.

Biblioteca verificabile

Fonti, archivi e documenti

Hakan Demir · Tabor e incursioni ottomane
Pagina accademica → · PDF →Balkan Araştırma Enstitüsü Dergisi, vol. 6/2; pubblicazione online 2018.
Gökhan Yurtoğlu · İskender Paşa
PDF, Gazi Akademik Bakış 2023 →
Princeton Historical Review · Turks, Trubar, and Tabori
Approfondimento accademico →
Sabancı University · AHTO
Progetto → · Database → · Repository →
Archivi di Stato della Repubblica di Türkiye
Informazioni per la ricerca → · Catalogo →
Confine ottomano-veneziano dopo Karlowitz
DOI dello studio Hacettepe →
A. Mesud Küçükkalay · Merci e navi verso Istanbul
PDF, Journal of Ottoman Studies →
Zeynep Arslan Çalık · Mercanti ottomani a Trieste
DOI 2024 → · DOI 2025 →
Autorità di Sistema Portuale · Trieste
Statistiche 2025 → · Ordinanza 24/2025 →
UNESCO · Spring celebration Hıdrellez
Scheda ufficiale → · Nomination file →

Le fonti sono proposte come base di lavoro. Le interpretazioni storiche e le relazioni tra singoli documenti dovranno essere validate con studiosi competenti e con il confronto fra archivi.

Cinque secoli fa il Carso costruiva difese.Oggi può costruire relazioni.

Dalla frontiera alla tavola

La stessa geografia. Una relazione nuova.

Due immagini, due tempi: il conflitto appartiene alla memoria; l’incontro può diventare il nostro presente.

IERIXV secolo
Rappresentazione illustrata del confronto durante le incursioni ottomane nel XV secolo a Repentabor
Una storia di incursioni, difesa e frontiera.
DALLA CONTRAPPOSIZIONE → ALL’INCONTRO
OGGIXXI secolo
Un abitante del Carso e un amico turco condividono la jota e il baklava davanti a Repentabor
La storia che divideva diventa incontro. La jota e il baklava alla stessa tavola.