APRI A PIENA RISOLUZIONE ↗
Dal Carso all’Europa. Dall’Europa al mondo.
UNA ROADMAP
INTERNAZIONALE
Una Fondazione radicata a Monrupino. Una rete europea. Due porte internazionali: Bruxelles e Ginevra.
🇮🇹 Italia · 🇸🇮 Slovenia · 🇦🇹 Austria · 🇭🇷 Croazia · 🇭🇺 Ungheria · 🇨🇭 Svizzera · 🇱🇮 Liechtenstein
La futura Fondazione La Svizzera del Carso dovrebbe nascere nel Carso senza chiudersi nel Carso.
La sua forza sarebbe avere radici profondamente locali e una capacità di relazione internazionale. La sede e il cuore rimarrebbero a Monrupino–Repentabor, costruendo fin dall’inizio relazioni oltre i confini.
Non una grande organizzazione burocratica, ma una piccola istituzione capace di connettersi con grandi reti.
La vocazione è già presente
La dimensione internazionale è nel DNA dei progetti
La cooperazione europea non sarebbe una decorazione aggiunta alla Fondazione: sarebbe già nel DNA dei suoi progetti.
Il punto di partenza
Monrupino: la casa
Monrupino–Repentabor si trova in una posizione europea straordinaria: Carso italiano e sloveno, Trieste, confine Italia–Slovenia, Europa centrale, Adriatico e grandi corridoi logistici europei.
A pochi chilometri esiste un ecosistema eccezionale di ricerca, cultura e infrastrutture. Tra i possibili interlocutori con i quali costruire nel tempo rapporti — senza implicare oggi alcuna partnership — figurano:
- Università degli Studi di Trieste
- OGS — Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale
- Grotta Gigante
- sistema scientifico e della ricerca di Trieste
- Porto di Trieste e Porto Franco
- Interporto di Trieste – Fernetti
- sistema ferroviario e logistico internazionale
- istituzioni scientifiche, culturali ed economiche del Carso italiano e sloveno
Monrupino non sarebbe una sede periferica. Potrebbe diventare un piccolo punto d’incontro europeo.
La porta sull’Unione europea
Bruxelles
Se Monrupino fosse la casa della Fondazione, Bruxelles dovrebbe diventare progressivamente una delle sue principali porte istituzionali. Prima costruendo una presenza; poi, se progetti e relazioni lo giustificheranno, valutando un Foundation European Desk — Brussels.
Bruxelles permetterebbe di entrare in relazione con Commissione e Parlamento europeo, Comitato delle Regioni, Comitato Economico e Sociale Europeo, università, fondazioni, ONG, think tank, rappresentanze regionali, reti territoriali, imprese e network scientifici e culturali.
IL PRIMO PASSO EUROPEO: IL PIC
Una volta costituita, la Fondazione potrebbe registrarsi nell’EU Participant Register e ottenere il PIC — Participant Identification Code, il codice univoco di 9 cifre utilizzato per identificare un’organizzazione in numerosi bandi e procedure europee.
Il PIC sarebbe la sua “carta d’identità operativa” nell’ecosistema europeo dei progetti e potrebbe consentire, quando i programmi lo permetteranno, la partecipazione diretta o all’interno di consorzi internazionali: Interreg, Horizon Europe, LIFE, Creative Europe, Erasmus+, CERV e programmi futuri.
Il PIC non equivale a un riconoscimento o a un’approvazione politica dell’Unione europea: identifica l’organizzazione nelle procedure per cui è previsto.
Fonte ufficiale: EU Participant Register · PIC ↗
IL SECONDO PASSO: EU TRANSPARENCY REGISTER
Un altro strumento, distinto e strategicamente interessante, è il Registro per la trasparenza dell’Unione europea: il registro pubblico dei rappresentanti di interessi che svolgono attività dirette a influenzare politiche, legislazione o processi decisionali dell’UE.
Una fondazione può iscriversi se le sue attività rientrano in questo ambito, indipendentemente da forma giuridica, dimensione o sede. Non occorre avere fisicamente un ufficio a Bruxelles.
Per La Svizzera del Carso significherebbe dichiarare pubblicamente identità, missione, temi rappresentati, politiche europee seguite e risorse impiegate, impegnandosi a rispettare il Codice di condotta.
Fonte ufficiale: EU Transparency Register ↗
Quando l’attività lo giustificherà, l’iscrizione potrà essere rilevante per alcune interazioni con le istituzioni UE. Non costituirà però riconoscimento, approvazione o accreditamento politico.
BRUXELLES NON SOLO PER CERCARE FONDI
La Fondazione non dovrebbe andare a Bruxelles semplicemente per chiedere finanziamenti. Dovrebbe arrivarci con qualcosa da portare: esperienze, dati, ricerca, progetti pilota, modelli di cooperazione transfrontaliera, proposte, risultati, buone pratiche e partecipazione civica.
Non soltanto portare progetti dal Carso a Bruxelles. Portare Bruxelles nel Carso.
Università, ricercatori, fondazioni, programmi europei, esperti, istituzioni, imprese e altri territori: un ponte bidirezionale.
La porta sul sistema internazionale
Ginevra
Se Bruxelles rappresentasse la porta europea, Ginevra potrebbe diventare nel tempo la porta internazionale. La sede principale rimarrebbe a Monrupino; raggiunta sufficiente maturità, si potrebbe valutare un Foundation International Desk — Geneva.
Ginevra consentirebbe di costruire relazioni con Nazioni Unite, organizzazioni internazionali, ONG, fondazioni, filantropia, università, ricerca, cooperazione, ambiente, sostenibilità e diritti delle future generazioni.
VERSO LE NAZIONI UNITE
Non esiste una semplice “registrazione della Fondazione all’ONU”. L’obiettivo istituzionale più importante potrebbe essere, una volta raggiunti i requisiti, l’ECOSOC Consultative Status: lo status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.
Per presentare la candidatura, l’organizzazione deve essere formalmente costituita e registrata da almeno due anni alla data in cui il Segretariato ONU riceve la domanda. Il progetto informale e il suo percorso precedente sono importanti sul piano strategico, ma non sostituiscono questo requisito formale.
Le domande complete devono normalmente essere ricevute entro il 1° giugno dell’anno precedente a quello in cui vengono esaminate dal Committee on NGOs. Il Comitato può chiedere chiarimenti o rinviare l’esame; perciò la procedura può durare molti mesi e, in alcuni casi, più di un anno.
due anni compiuti entro il 1° giugno 2029 → prima candidatura teoricamente utile entro quella data → possibile esame nel 2030.
Se fosse costituita dopo il 1° giugno 2027:
prima scadenza utile il 1° giugno 2030 → possibile esame nel 2031.
Il track record internazionale rimarrebbe strategicamente importante, ma va distinto dai requisiti formali previsti dall’ECOSOC.
La presenza organizzativa a Ginevra e l’accreditamento presso le Nazioni Unite restano percorsi differenti. Lo status è concesso dall’ECOSOC su raccomandazione del Committee on NGOs; solo dopo il suo ottenimento possono essere accreditati i rappresentanti secondo le procedure applicabili. La Fondazione non diventerebbe “parte dell’ONU”: rimarrebbe indipendente.
Fonte ufficiale: ECOSOC — Apply for Consultative Status ↗
Il patrimonio senza confini
UNESCO e CARSO UNESCO 2035
La Fondazione non sostituirebbe gli Stati e le autorità competenti nelle procedure UNESCO. Potrebbe invece costruire nel tempo ricerca scientifica, dossier, cartografia, archivi, banche dati, documentazione storica, studi sul patrimonio materiale e immateriale, cooperazione Italia–Slovenia, partecipazione delle comunità, network internazionali di ricercatori e relazioni istituzionali.
Sarebbe il luogo nel quale costruire e custodire la conoscenza necessaria a un grande progetto territoriale.
Una sola Fondazione
Tre livelli e un patrimonio condiviso
Territorio · cittadini · ricerca · progetti · patrimonio · biodiversità · cultura
Commissione · Parlamento · programmi UE · PIC · reti europee
Nazioni Unite · ECOSOC · UN Geneva · organizzazioni internazionali
Ricerca · cultura · natura · cooperazione Italia–Slovenia
INTORNO A QUESTI NODI: UNA COMUNITÀ
La Fondazione dovrebbe riunire cittadini e famiglie, imprenditori, imprese, università, ricercatori, fondazioni, filantropi, family office, Comuni e territori, associazioni, musei, istituzioni culturali, professionisti, giovani e organizzazioni europee e internazionali.
Una Fondazione internazionale nasce dall’incontro tra capitale economico, capitale umano, conoscenza, reputazione, esperienza e relazioni. Non tutti devono diventare Fondatori: potranno contribuire come Founders, Scientific Partners, Institutional Partners, Strategic Partners, Corporate Partners, Patrons of the Karst, Friends of the Karst e membri del Karst Global Expert Network.
Dal 2026 al 2035
La roadmap internazionale
MONRUPINO
Costruzione del Founding Circle → Statuto → patrimonio → governance → costituzione della Fondazione.
EUROPA
EU Login → Participant Register → PIC → primi consorzi e progetti europei → Interreg e altri programmi compatibili.
BRUXELLES
Rete europea stabile → valutazione del Transparency Register, se le attività rientreranno nel suo ambito → European Desk quando esisterà una reale necessità operativa.
GINEVRA
Rapporti con fondazioni, organizzazioni internazionali, ricerca e società civile → eventuale International Desk.
PERCORSO VERSO LE NAZIONI UNITE
Almeno due anni dalla costituzione formale → verifica dei requisiti → candidatura ECOSOC nella prima finestra annuale utile → esame del Committee on NGOs → eventuale decisione ECOSOC → possibile accreditamento dei rappresentanti secondo le procedure applicabili.
UNESCO
Ricerca → rete scientifica → cooperazione Italia–Slovenia → documentazione → partecipazione delle comunità → CARSO UNESCO 2035.
Nota: le date relative agli accreditamenti internazionali sono indicative e dipendono dai requisiti, dalle finestre di candidatura e dalle decisioni delle istituzioni competenti.
Non vogliamo costruire una Fondazione internazionale perché abbia sedi in molti Paesi. Vogliamo costruirla perché sia capace di mettere molti Paesi, competenze e persone intorno allo stesso tavolo.
E quel tavolo può essere nel Carso.