IN EVIDENZA · 11 SETTEMBRE 2026
Accesso civico al Comune di Monrupino–Repentabor: presentata richiesta di riesame
L’11 agosto 2026 è stata trasmessa al Comune di Monrupino–Repentabor un’istanza di accesso civico generalizzato, finalizzata ad acquisire la documentazione necessaria per completare la ricostruzione economica, finanziaria, patrimoniale e programmatoria relativa agli esercizi 2020–2025.
La consegna dell’istanza alla casella PEC istituzionale del Comune è documentata dalla relativa ricevuta. Nei trenta giorni successivi non abbiamo ricevuto provvedimenti, documenti o altre comunicazioni riguardanti la sua trattazione.
Decorso il termine ordinario previsto dal d.lgs. 33/2013, l’11 settembre è stata inviata una richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune.
Il riesame non costituisce un’accusa né una contestazione nei confronti dell’Amministrazione. È lo strumento previsto dall’ordinamento per chiedere la verifica e la conclusione del procedimento quando non sia pervenuta una risposta entro il termine stabilito.
01 /Perché abbiamo chiesto i documenti
La Svizzera del Carso ha avviato un’attività indipendente di ricostruzione della documentazione pubblica relativa al Comune di Monrupino–Repentabor.
La consultazione delle fonti disponibili online ha permesso di raccogliere numerosi atti, ma non di ricostruire integralmente tutte le serie documentali e tutti gli allegati necessari per svolgere un’analisi completa.
La mancata reperibilità online di un documento non significa che esso non esista, che non sia stato regolarmente formato o che non sia detenuto dall’Amministrazione. Per questo motivo abbiamo utilizzato l’accesso civico generalizzato, lo strumento previsto dall’art. 5, comma 2, del d.lgs. 33/2013 per richiedere dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria.
L’obiettivo dell’iniziativa è acquisire fonti ufficiali verificabili prima di formulare analisi, valutazioni o proposte riguardanti il territorio.
02 /La documentazione richiesta
L’istanza riguarda documenti economici, finanziari, patrimoniali e programmatori relativi agli esercizi 2020–2025.
La richiesta comprende, in particolare:
- rendiconti della gestione e relativi allegati;
- bilanci di previsione e documenti di programmazione;
- variazioni di bilancio e salvaguardia degli equilibri;
- entrate tributarie ed extratributarie;
- TARI e gestione economico-finanziaria del servizio rifiuti;
- cassa, residui, fondi e indebitamento;
- patrimonio comunale;
- organismi e società partecipate;
- investimenti e finanziamenti esterni.
Sono stati richiesti esclusivamente dati, atti, documenti e prospetti già formati e detenuti dall’Amministrazione.
Non abbiamo chiesto al Comune di produrre nuovi documenti, elaborare dati non disponibili, predisporre statistiche o relazioni, compiere indagini oppure comunicare dati personali non necessari.
La finalità è documentale e conoscitiva: completare la base informativa indispensabile per distinguere ciò che risulta direttamente dagli atti ufficiali dalle elaborazioni, dalle questioni ancora aperte e dalle eventuali proposte autonome del progetto.
03 /Una richiesta gestibile per fasi
L’istanza contiene un elenco analitico articolato per materia e annualità. Proprio in considerazione della sua estensione, abbiamo previsto fin dall’inizio diverse modalità volte ad agevolare il lavoro degli uffici.
È stata dichiarata la disponibilità ad accettare:
- la trasmissione progressiva della documentazione;
- la suddivisione dei documenti per annualità o materia;
- l’indicazione dei collegamenti diretti per gli atti già pubblicati;
- l’utilizzo di cartelle digitali o servizi di condivisione;
- l’oscuramento delle sole informazioni non accessibili;
- una comunicazione sintetica per i documenti non formati, non detenuti o non più conservati;
- la definizione concordata delle priorità;
- la modifica dell’ordine di trasmissione in funzione dell’organizzazione degli archivi comunali.
È stato inoltre proposto un ordine di priorità puramente operativo, espressamente modificabile d’intesa con il Servizio economico-finanziario.
Non è mai stata richiesta la consegna contestuale di tutta la documentazione. L’impostazione adottata consente di procedere per fasi, iniziando dai documenti già digitalizzati, pubblicati o immediatamente reperibili.
04 /Consegna e riscontri ricevuti
La PEC contenente l’istanza è stata accettata dal sistema l’11 agosto 2026 alle ore 02:17:49 e consegnata alla casella istituzionale del Comune alle ore 02:17:50 dello stesso giorno.
Nella comunicazione di accompagnamento è stata espressamente richiesta la conferma dell’avvenuta protocollazione.
Alla data dell’11 settembre 2026, sulla base delle comunicazioni pervenute al richiedente, non abbiamo ricevuto:
- il numero di protocollo assegnato all’istanza;
- un provvedimento di accoglimento, anche parziale;
- documenti o collegamenti a documenti pubblicati;
- un provvedimento di diniego, limitazione o differimento;
- una richiesta di chiarimento, integrazione o delimitazione;
- una proposta di trasmissione progressiva;
- una comunicazione relativa al coinvolgimento di controinteressati;
- una comunicazione relativa alla sospensione del termine.
Possiamo riferire esclusivamente ciò che è stato ricevuto dal richiedente. Non conosciamo le eventuali attività interne svolte dagli uffici né le ragioni per le quali non sia ancora pervenuto un riscontro.
05 /Il termine e il riesame
L’art. 5, comma 6, del d.lgs. 33/2013 prevede che il procedimento di accesso civico si concluda con un provvedimento espresso e motivato entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza.
Poiché la consegna è avvenuta l’11 agosto 2026, escludendo dal computo il giorno iniziale, il termine ha iniziato a decorrere il 12 agosto ed è scaduto il 10 settembre 2026.
Entro tale data non abbiamo ricevuto un provvedimento espresso né una comunicazione relativa a eventuali cause di sospensione.
La mancata risposta non determina l’accoglimento automatico dell’istanza. Consente però al richiedente di presentare una richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, secondo quanto previsto dall’art. 5, comma 7, del medesimo decreto.
06 /Che cosa abbiamo chiesto al RPCT
L’11 settembre 2026 è stata inviata una richiesta formale di riesame indirizzata al dott. Norberto Fragiacomo, Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e Segretario comunale pro tempore del Comune di Monrupino–Repentabor.
Con il riesame abbiamo chiesto al RPCT di:
- verificare il mancato riscontro all’istanza originaria;
- accertare il decorso del termine, salva l’esistenza di eventuali circostanze sospensive ritualmente intervenute e non ancora comunicate;
- adottare un provvedimento espresso e motivato;
- accogliere l’istanza e disporre la trasmissione della documentazione, anche progressivamente e per gruppi omogenei;
- consentire l’accesso parziale mediante oscuramento selettivo, qualora alcuni documenti contengano informazioni non integralmente accessibili;
- indicare puntualmente, per ogni documento eventualmente non trasmesso, se esso non sia stato formato, non sia detenuto dal Comune, non sia più conservato oppure sia soggetto a una specifica esclusione;
- motivare ogni eventuale limitazione con riferimento ai limiti previsti dall’art. 5-bis del d.lgs. 33/2013;
- comunicare il numero di protocollo dell’istanza originaria e quello attribuito alla richiesta di riesame;
- indicare l’ufficio e il responsabile incaricati della trattazione;
- precisare gli strumenti di tutela esperibili rispetto al provvedimento conclusivo.
In via subordinata, è stata chiesta l’immediata trasmissione dei documenti già disponibili in formato digitale, l’indicazione dei collegamenti agli atti pubblicati e la consegna prioritaria del rendiconto 2024, dei rendiconti 2021 e 2022 e degli allegati mancanti relativi al rendiconto 2023.
Per la restante documentazione abbiamo proposto la definizione di un calendario progressivo e l’apertura di un confronto operativo volto a concordare eventuali delimitazioni.
07 /Un rinnovato invito alla collaborazione
Non abbiamo elementi per dubitare della buona fede del Comune di Monrupino–Repentabor. Confidiamo che il mancato riscontro entro il termine possa dipendere da circostanze organizzative, tecniche o procedurali e che la situazione possa essere chiarita e risolta nell’ambito del riesame.
Siamo consapevoli che la gestione di una richiesta articolata possa richiedere il coordinamento tra più uffici, la consultazione degli archivi e la verifica dell’eventuale presenza di informazioni soggette a tutela.
Proprio per questo motivo abbiamo proposto fin dall’inizio una gestione progressiva, flessibile e adattabile alle modalità organizzative ritenute più efficienti dall’Amministrazione.
Con la richiesta di riesame abbiamo rinnovato un esplicito invito a instaurare un confronto collaborativo, concreto e costruttivo, volto a individuare le modalità più semplici, sostenibili ed efficaci per consentire l’accesso alla documentazione.
Il riesame non è un atto di accusa, non costituisce una contestazione personale e non presuppone l’esistenza di irregolarità. È lo strumento previsto dalla legge per chiedere che il procedimento venga verificato e formalmente concluso.
Rimane piena la nostra disponibilità a concordare priorità, suddivisioni per annualità o materia, modalità tecniche di trasmissione e ogni altra soluzione utile a rendere concretamente gestibile la richiesta.
08 /Lo stato attuale del procedimento
L’istanza originaria risulta consegnata al Comune l’11 agosto 2026 e il termine ordinario di trenta giorni è scaduto il 10 settembre.
La richiesta di riesame è stata inviata l’11 settembre 2026. Al momento della pubblicazione di questo aggiornamento siamo ancora in attesa della relativa ricevuta PEC di avvenuta consegna e della conferma di protocollazione.
Occorre quindi distinguere chiaramente i due passaggi:
- la consegna dell’istanza originaria è documentata;
- per la richiesta di riesame, allo stato attuale, è documentato l’invio, mentre siamo in attesa della ricevuta di avvenuta consegna.
Il termine entro il quale il RPCT è chiamato a pronunciarsi potrà essere calcolato con certezza dopo l’acquisizione della ricevuta di avvenuta consegna della richiesta di riesame.
09 /I prossimi passi
Attenderemo la ricevuta di avvenuta consegna, la conferma di protocollazione e il riscontro del RPCT.
Qualora il Comune proponga una trasmissione progressiva o chieda di concordare priorità e modalità operative, valuteremo la proposta con disponibilità e spirito collaborativo.
Gli eventuali documenti acquisiti saranno esaminati nel loro contesto. Gli elementi che confermeranno la ricostruzione saranno riportati con chiarezza; con la stessa evidenza saranno considerati gli elementi che dovessero integrarla, correggerla o smentirla.
Il presente comunicato sarà aggiornato quando saranno disponibili nuove comunicazioni o nuovi elementi documentali.
10 /Trasparenza sul nostro operato
La pubblicazione risponde a una finalità di trasparenza sul nostro operato.
Vogliamo rendere verificabili la data dell’istanza, il suo oggetto, le modalità collaborative proposte, i termini trascorsi e le iniziative successivamente intraprese.
Il mancato riscontro entro trenta giorni viene riferito esclusivamente come fatto procedimentale. Non viene utilizzato per attribuire intenzioni, responsabilità o valutazioni negative al Comune o alle persone che vi operano.
L’acquisizione dei documenti tramite accesso civico non comporterà la loro pubblicazione automatica. L’eventuale utilizzo o pubblicazione sarà valutato separatamente, secondo criteri di pertinenza, necessità e verificabilità, tenendo conto della tutela dei dati personali e degli altri interessi coinvolti.
Il nostro obiettivo resta quello di costruire una base documentale completa e attendibile, distinguendo sempre:
- i dati ricavati direttamente da fonti ufficiali;
- le elaborazioni effettuate sulla base di tali dati;
- le ipotesi che richiedono ulteriori verifiche;
- le proposte autonome del progetto.
11 /Il nostro metodo
Il metodo de La Svizzera del Carso rimane invariato:
CONOSCERE → CONFRONTARE → VERIFICARE → PROPORRE
Prima vengono i documenti.
Poi vengono l’analisi e la verifica.
Soltanto dopo possono essere formulate valutazioni o proposte.
Laboratorio civico indipendente
Consulta l’aggiornamento dell’11 agosto ↓Trasparenza documentale
La Svizzera del Carso considera la trasparenza del percorso progettuale parte integrante del proprio metodo di lavoro.
Per questo motivo, quando ritenuto opportuno e compatibile con la tutela della riservatezza, potranno essere rese pubblicamente consultabili le comunicazioni istituzionali predisposte e inviate da La Svizzera del Carso nell’ambito delle proprie attività di analisi, confronto e proposta.
La finalità non è pubblicare indiscriminatamente la corrispondenza, ma consentire a cittadini, operatori, istituzioni e soggetti interessati di distinguere con chiarezza:
ciò che La Svizzera del Carso studia;
ciò che La Svizzera del Carso propone;
ciò che La Svizzera del Carso comunica formalmente ai propri interlocutori;
e ciò che, eventualmente, viene successivamente condiviso, sostenuto o approvato da soggetti terzi.
Questa distinzione è per noi essenziale.
La pubblicazione di una comunicazione inviata da La Svizzera del Carso documenta esclusivamente l’iniziativa e la posizione del mittente e non deve essere interpretata come espressione della posizione del destinatario.
Comunicazione inviata al GAL Carso – LAS Kras
Nell’ambito di questo primo confronto con la Strategia di Sviluppo Locale 2023–2027, La Svizzera del Carso ha predisposto una comunicazione istituzionale indirizzata al GAL Carso – LAS Kras.
La comunicazione presenta il metodo di lavoro adottato e approfondisce le possibili convergenze preliminarmente individuate rispetto a quattro linee progettuali attualmente oggetto di studio:
La lettera viene resa integralmente consultabile per finalità di trasparenza, documentazione e verificabilità del percorso progettuale.
Avvertenza sulla pubblicazione del documento
Il documento pubblicato di seguito è una comunicazione predisposta da La Svizzera del Carso e indirizzata al GAL Carso – LAS Kras.
La sua pubblicazione documenta esclusivamente contenuti, analisi, valutazioni e proposte formulate da La Svizzera del Carso.
La pubblicazione non implica e non deve essere interpretata come approvazione, patrocinio, collaborazione, finanziamento, adesione, condivisione o sostegno del GAL Carso – LAS Kras alle proposte illustrate.
Le eventuali convergenze con la Strategia di Sviluppo Locale 2023–2027 indicate nel documento costituiscono valutazioni preliminari autonome de La Svizzera del Carso, formulate sulla base della documentazione pubblicamente disponibile.
Qualsiasi eventuale posizione del GAL Carso – LAS Kras potrà essere attribuita al GAL esclusivamente qualora sia stata formalmente espressa dallo stesso attraverso propri atti, comunicazioni o documenti.
La Svizzera del Carso non rappresenta il GAL Carso – LAS Kras, amministrazioni pubbliche, enti o altre istituzioni.
Consulta il documento integrale
Comunicazione al GAL Carso – LAS Kras
Confronto preliminare con la Strategia di Sviluppo Locale 2023–2027
Documento integrale in formato PDF
AGGIORNAMENTO · 2 SETTEMBRE 2026
Perché pubblichiamo questa richiesta di accesso agli atti
Abbiamo svolto un approfondimento sulla situazione finanziaria del GAL Carso – LAS Kras attraverso l’esame della documentazione ufficiale attualmente disponibile.
Gli elementi emersi delineano un quadro che riteniamo sufficientemente delicato da richiedere ulteriori verifiche prima della pubblicazione dell’approfondimento completo.
In particolare, la documentazione esaminata pone interrogativi in relazione a una possibile situazione di fondi pubblici a rischio di stallo, capitale sociale fermo a €15.000, debiti bancari quasi raddoppiati e ricapitalizzazione incompiuta.
Proprio per la delicatezza della materia e per la necessità di distinguere con precisione i fatti già documentati dagli aspetti che necessitano ancora di chiarimenti, abbiamo ritenuto corretto rivolgerci direttamente al GAL Carso – LAS Kras prima di trarre conclusioni definitive.
Il 2 settembre 2026 abbiamo pertanto trasmesso al GAL una formale istanza di accesso civico generalizzato ai sensi del D.Lgs. 33/2013, chiedendo la documentazione necessaria per verificare, integrare e completare il quadro che emerge dagli atti ufficiali disponibili.
La richiesta riguarda, tra l’altro, la situazione economica e finanziaria aggiornata, l’esposizione bancaria, le anticipazioni collegate ai progetti finanziati con risorse pubbliche, gli interessi sui prestiti, la ricapitalizzazione deliberata, le eventuali garanzie, i rapporti con gli istituti finanziatori e il collegamento tra finanziamenti e progetti.
Pubblichiamo oggi integralmente l’istanza, dopo aver oscurato i dati personali non necessari, affinché i lettori possano conoscere con precisione quali informazioni siano state richieste e quali siano gli aspetti sui quali attendiamo un riscontro documentale.
L’obiettivo non è formulare accuse preventive, ma verificare i fatti e ricostruire la situazione sulla base di documenti controllabili.
Una volta acquisita la documentazione richiesta, oppure trascorso il termine previsto per il riscontro, pubblicheremo l’approfondimento completo.
Qualora il GAL, i suoi amministratori, i soci, gli istituti coinvolti o altri soggetti interessati forniscano documenti, precisazioni o elementi che correggano, integrino o smentiscano quanto finora ricostruito sulla base della documentazione disponibile, ne daremo conto con chiarezza e aggiorneremo tempestivamente quanto pubblicato.
Allo stesso modo, saranno resi noti gli eventuali elementi che confermino o completino il quadro attualmente disponibile.
La trasparenza deve valere in entrambe le direzioni: formulare domande documentate, verificare le risposte e pubblicare con la stessa evidenza sia gli elementi che confermano una ricostruzione sia quelli che la correggono o la smentiscono.
AGGIORNAMENTO · 27 AGOSTO 2026
REPE! invitato a presentare la proposta all’Hekaton Geopark Kras–Carso 2026
Nell’ambito delle interlocuzioni avviate per verificare il potenziale transfrontaliero del progetto REPE!, abbiamo presentato l’iniziativa ai referenti dell’Inkubator Sežana e del territorio del Geopark Kras–Carso.
In risposta alla nostra comunicazione, Inkubator Sežana ci ha indicato come percorso appropriato la candidatura al Hekaton Geopark Kras–Carso 2026, invitandoci a sviluppare la proposta in coerenza con i criteri del programma e con uno o più dei quattro challenge previsti.
Accogliamo questa indicazione come un’opportunità per sottoporre REPE! a una prima valutazione strutturata e per verificare concretamente come una proposta nata a Repen e dal Tabor di Repentabor possa contribuire agli obiettivi più ampi del territorio carsico transfrontaliero.
La candidatura non rappresenta ancora un partenariato né un riconoscimento formale del progetto. È un ulteriore passo del percorso di verifica che abbiamo scelto per REPE!: prima ricerca, confronto e fattibilità; poi eventuale sviluppo.
Nei prossimi passaggi lavoreremo quindi per adattare la proposta ai criteri dell’Hekaton, mantenendo al centro la Rocca/Tabor, la comunità locale, la memoria del territorio e la dimensione transfrontaliera.
SVIZZERA DEL CARSO / ŠVICA KRASA
AGGIORNAMENTO · 11 AGOSTO 2026
Aggiornamento sulla ricostruzione documentale
Accesso civico generalizzato per il completamento della base documentale
Nell’ambito dell’attività di analisi economica, finanziaria, patrimoniale e programmatoria relativa al Comune di Monrupino–Repentabor, è stata trasmessa al Comune un’istanza di accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5, comma 2, del d.lgs. 33/2013.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di ricostruzione documentale già avviato da La Svizzera del Carso, finalizzato a disporre di una base informativa sufficientemente completa, verificabile e fondata su fonti istituzionali prima di formulare analisi, valutazioni o proposte riguardanti il territorio.
Finalità della richiesta
La documentazione pubblicamente disponibile ha già consentito di avviare una prima analisi dei principali elementi economico-finanziari del Comune.
Una parte della documentazione storica e dei relativi allegati non risulta tuttavia, allo stato delle ricerche effettuate, facilmente reperibile o ricostruibile online in maniera completa.
Questa circostanza non implica che i documenti non esistano, non siano stati regolarmente adottati, non siano stati pubblicati in passato o non siano detenuti dall’Amministrazione.
Per questa ragione si è ritenuto opportuno utilizzare lo strumento ordinariamente previsto dall’ordinamento per accedere ai documenti e ai dati detenuti dalle pubbliche amministrazioni, così da proseguire l’analisi sulla base delle fonti ufficiali effettivamente disponibili.
La richiesta è formulata per finalità conoscitive, documentali e di approfondimento civico.
Ambito documentale
L’istanza riguarda documentazione relativa agli esercizi 2020–2025 e interessa, in particolare:
rendiconti della gestione; bilanci di previsione e documenti di programmazione; variazioni di bilancio e salvaguardia degli equilibri; entrate tributarie ed extratributarie; TARI e gestione del servizio rifiuti; cassa, residui, fondi e indebitamento; patrimonio comunale; organismi e società partecipate; investimenti e finanziamenti esterni.
La richiesta riguarda esclusivamente documenti, dati e prospetti già formati e detenuti dall’Amministrazione.
Non viene richiesto al Comune di produrre nuovi documenti, effettuare analisi per conto del progetto, predisporre statistiche o elaborazioni apposite oppure comunicare dati personali relativi a singoli contribuenti, dipendenti o utenti.
L’obiettivo è acquisire e verificare documentazione già esistente, necessaria a completare in modo ordinato e attendibile la base informativa dell’analisi.
Un’impostazione orientata alla collaborazione amministrativa
Considerata l’ampiezza della documentazione oggetto della ricostruzione, l’istanza è stata predisposta prevedendo modalità volte ad agevolarne la gestione da parte degli uffici.
È stata espressamente prevista la possibilità di procedere attraverso trasmissioni progressive, suddivisione per annualità o materia, semplice indicazione dei collegamenti diretti per i documenti già integralmente pubblicati, oscuramento delle informazioni non accessibili e semplice comunicazione qualora determinati documenti non siano stati formati o non siano detenuti dall’Amministrazione.
È stato inoltre proposto un ordine di priorità puramente operativo, espressamente modificabile d’intesa con il Servizio economico-finanziario sulla base dell’organizzazione degli archivi e delle modalità ritenute più efficienti dall’Amministrazione.
L’impostazione adottata intende quindi conciliare l’esigenza di completezza documentale con una gestione progressiva e concretamente compatibile con l’attività degli uffici.
Nessuna conclusione anticipata
L’avvio dell’accesso documentale non presuppone né anticipa alcuna valutazione sulla gestione del Comune di Monrupino–Repentabor.
Non viene assunta come ipotesi di partenza l’esistenza di irregolarità, omissioni, inefficienze o criticità.
Al contrario, la scelta di acquisire una base documentale più completa risponde precisamente all’esigenza di evitare interpretazioni fondate su informazioni parziali, serie storiche incomplete o documenti considerati isolatamente.
Il metodo adottato rimane quindi:
Prima vengono i documenti.
Successivamente vengono l’analisi e la verifica.
Soltanto dopo possono essere formulate eventuali valutazioni o proposte.
Come saranno utilizzati i documenti
L’eventuale documentazione acquisita sarà esaminata secondo i criteri metodologici già adottati da La Svizzera del Carso.
In particolare, continueranno a essere mantenute chiaramente distinte quattro categorie:
Questa distinzione costituisce un elemento essenziale del metodo di lavoro adottato da La Svizzera del Carso.
Eventuali nuovi documenti potranno pertanto portare a integrare, precisare o correggere analisi precedentemente formulate.
La disponibilità a modificare le proprie valutazioni in presenza di nuove fonti ufficiali costituisce parte integrante del processo di verifica.
Trasparenza e responsabilità
La presente nota documenta esclusivamente un’attività autonoma di acquisizione e verifica delle fonti.
Non attribuisce al Comune di Monrupino–Repentabor alcuna posizione rispetto alle analisi, alle ipotesi di lavoro o alle proposte de La Svizzera del Carso.
Parimenti, la trasmissione dell’istanza non implica collaborazione, adesione, patrocinio, sostegno, approvazione o condivisione del progetto da parte dell’Amministrazione comunale.
Qualsiasi posizione del Comune potrà essere attribuita all’Amministrazione esclusivamente qualora risulti formalmente espressa attraverso propri atti, documenti o comunicazioni ufficiali.
La Svizzera del Carso opera come iniziativa civica indipendente e non rappresenta il Comune di Monrupino–Repentabor né altre amministrazioni, enti o istituzioni pubbliche.
La trasparenza del percorso non consiste quindi nell’attribuire a soggetti terzi posizioni che non abbiano espresso, ma nel rendere comprensibili e verificabili le attività autonomamente svolte dal progetto.
Tutela delle informazioni e dei soggetti coinvolti
L’attività di analisi privilegia l’utilizzo di documentazione istituzionale, informazioni pertinenti e dati aggregati.
Eventuali documenti contenenti dati personali o informazioni soggette a limitazioni saranno trattati tenendo conto della loro natura, della pertinenza rispetto all’analisi e della normativa applicabile.
L’acquisizione di un documento nell’ambito dell’accesso civico non comporta automaticamente la sua pubblicazione.
L’eventuale utilizzo o pubblicazione di informazioni e documenti sarà valutato separatamente, secondo criteri di pertinenza, necessità, verificabilità e tutela dei diritti e degli interessi coinvolti.
Stato del percorso
11 agosto 2026 — Istanza di accesso civico generalizzato trasmessa al Comune di Monrupino–Repentabor.
La ricostruzione documentale prosegue.
La presente nota potrà essere aggiornata sulla base della documentazione ufficiale successivamente acquisita e delle verifiche effettuate.
L’obiettivo rimane quello di costruire progressivamente una base documentale attendibile attraverso la quale comprendere meglio le risorse, i vincoli, le dinamiche economico-finanziarie e le opportunità del territorio, mantenendo sempre distinta la documentazione ufficiale dalle elaborazioni e dalle proposte autonome del progetto.
La Svizzera del Carso – Švica Krasa
Laboratorio civico indipendente
Politica relativa alle comunicazioni ricevute
La politica di trasparenza documentale de La Svizzera del Carso distingue le comunicazioni predisposte dal progetto dalle comunicazioni ricevute da soggetti terzi.
La pubblicazione delle nostre comunicazioni in uscita non comporta pertanto la pubblicazione automatica di eventuali risposte ricevute.
Eventuali comunicazioni, documenti o contributi provenienti da soggetti terzi saranno valutati separatamente, tenendo conto della loro natura, della provenienza, dell’eventuale carattere riservato, della presenza di dati personali e dei diritti dei rispettivi autori e destinatari.
La trasparenza, per La Svizzera del Carso, non significa rendere pubblico indiscriminatamente ogni documento.
Significa rendere chiaro, verificabile e documentato il nostro operato, rispettando al tempo stesso le responsabilità, le competenze e i diritti degli altri soggetti.
Il nostro metodo
Conoscere ciò che il territorio ha già costruito.
Confrontare le nuove idee con strategie, studi, programmi ed esperienze esistenti.
Verificare sostenibilità economica, fattibilità normativa, impatto e reale utilità.
Solo successivamente trasformare un’idea in una proposta progettuale.
Un percorso documentato e aperto
La Svizzera del Carso intende sviluppare le proprie proposte attraverso un processo progressivo e documentato.
Analisi.Confronto.Trasparenza.Verifica.Proposta.Non partiamo dall’idea che il Carso debba necessariamente creare qualcosa di nuovo.
Partiamo dalla convinzione che sia necessario conoscere ciò che esiste, valorizzare ciò che funziona e individuare con precisione ciò che eventualmente manca.
È su questa base che intendiamo contribuire, con indipendenza e metodo, alla riflessione sul futuro del territorio.
La Svizzera del Carso – Švica Krasa
Laboratorio civico indipendente