REPE! – DALLA ROCCA DI REPENTABOR AI FUOCHI D’EUROPA
Dal Friuli Venezia Giulia all’Europa: le opportunità più concrete per trasformare REPE! in un programma stabile di valorizzazione del patrimonio carsico, partecipazione delle comunità e cooperazione oltreconfine.
Aggiornato al 24 agosto 2026
REPE! può crescere da manifestazione culturale a piattaforma territoriale del Carso, capace di collegare patrimonio vivente, tradizioni popolari, paesaggio, partecipazione civica, sostenibilità e cooperazione transfrontaliera.
Tra agosto e novembre 2026 si concentrano diverse opportunità di finanziamento. Alcune sono utilizzabili subito per eventi e attività locali; altre consentono di costruire progetti europei più ambiziosi. La differenza fondamentale è capire quali bandi finanziano idee nuove e quali, invece, richiedono di partire da risultati già prodotti da precedenti progetti europei.
Le opportunità da mettere subito in agenda
| Opportunità | Scadenza | Dimensione del sostegno | Interesse per REPE! |
|---|---|---|---|
| Consiglio regionale FVG – Promozione e valorizzazione del territorio | 31 agosto 2026 per settembre–ottobre; 31 ottobre 2026 per novembre–dicembre | €1.000–€7.000, fino all’80% | Molto alto |
| EcoEventiFVG | 14 settembre 2026 per eventi 16 settembre–31 dicembre; 1 novembre–15 dicembre 2026 per il calendario 2027 | 70% delle spese, fino a €20.000 | Molto alto |
| Interreg Italia–Croazia – 4th Call | 15 settembre 2026, ore 14:00 | €5,859 mln FESR; €500.000–€1 mln FESR per progetto | Alto, ma solo con risultati Interreg esistenti |
| CERV – Town Twinning 2026 | 23 settembre 2026, ore 17:00 | Sovvenzioni attese tra €8.455 e €50.745 | Altissimo |
| Interreg Euro-MED – Call 7 | 30 settembre 2026, ore 13:00 | Circa €8 mln FESR nella call coordinata | Alto, ma di capitalizzazione |
| Interreg Euro-MED – Call 8 Natural Heritage | 2 novembre 2026, ore 13:00 | Circa €20 mln complessivi | Strategico per un progetto carsico europeo |
1. Friuli Venezia Giulia: un finanziamento immediato per REPE!
La finestra più vicina è il Contributo per la promozione e valorizzazione del territorio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. È particolarmente coerente con REPE! perché sostiene iniziative ed eventi collegati alla valorizzazione storica, culturale, sociale, artistica, ambientale, turistica, folkloristica e delle tradizioni popolari del Friuli Venezia Giulia.
Possono presentare domanda associazioni, comitati, fondazioni, parrocchie e altri soggetti senza scopo di lucro con sede legale in Friuli Venezia Giulia e costituiti da almeno un anno. Per il 2026 sono disponibili complessivamente 3 milioni di euro. Il singolo contributo può andare da 1.000 a 7.000 euro, fino a un massimo dell’80% della spesa ammissibile.
Per iniziative previste nei mesi di settembre e ottobre 2026, la domanda può essere presentata fino al 31 agosto 2026. Per iniziative previste tra novembre e dicembre la finestra va dal 1 settembre al 31 ottobre 2026, ore 16:00.
Per REPE! può essere la linea giusta per finanziare, ad esempio, una manifestazione culturale, laboratori sulle tradizioni del Carso, incontri intergenerazionali, attività dedicate alla memoria locale, iniziative folkloristiche e momenti pubblici di valorizzazione del territorio.
Attenzione: sulla stessa iniziativa occorre verificare con particolare cura la cumulabilità con altri contributi regionali. Questa linea non può essere sommata liberamente ad altri contributi regionali diretti o specifici riferiti alla medesima iniziativa.
→ Link ufficiale: Consiglio regionale FVG – Promozione e valorizzazione del territorio
2. CERV Town Twinning: la candidatura europea più naturale per REPE!
Tra le opportunità europee, CERV 2026 – Town Twinning è probabilmente quella con la corrispondenza più immediata con la filosofia di REPE!. La scadenza è fissata al 23 settembre 2026 alle ore 17:00 e il bando dispone complessivamente di 6 milioni di euro.
Town Twinning sostiene progetti che avvicinano cittadini e comunità di diversi Paesi europei attraverso incontri, dibattiti, laboratori, conferenze, attività culturali, festival, mostre, scambi di esperienze e iniziative di partecipazione civica. Il patrimonio culturale e la sua trasmissione possono quindi diventare il linguaggio attraverso il quale far incontrare le comunità del Carso.
Una possibile struttura potrebbe essere Monrupino–Repentabor + un Comune sloveno, oppure un partenariato con municipalità croate o austriache, costruendo attorno a REPE! un programma di incontri tra cittadini, giovani, associazioni e portatori delle tradizioni.
Il progetto deve coinvolgere municipalità di almeno due Paesi eleggibili, di cui almeno uno Stato membro dell’Unione europea. Il capofila e i partner devono essere Comuni, autorità locali, comitati di gemellaggio oppure organizzazioni non-profit che rappresentino formalmente un’autorità locale. Sono richiesti almeno 50 partecipanti diretti, comprendenti almeno 25 partecipanti internazionali invitati provenienti dai Paesi partner.
La durata normalmente prevista è compresa tra 6 e 12 mesi, mentre l’importo della sovvenzione atteso per progetto va indicativamente da 8.455 a 50.745 euro. Per REPE! il progetto potrebbe mettere insieme patrimonio culturale carsico, trasmissione intergenerazionale, laboratori, memoria orale, gastronomia tradizionale, musica, riti comunitari, paesaggio, incontri tra cittadini e un grande evento pubblico finale.
Un elemento finanziario da considerare fin dall’inizio è che il bando prevede assenza di prefinanziamento: il progetto deve quindi essere costruito anche tenendo conto della capacità di anticipare le spese.
→ Funding & Tenders Portal – CERV Town Twinning 2026
→ Testo ufficiale del bando CERV 2026
→ Scarica il bando CERV Town Twinning 2026 (PDF)
3. EcoEventiFVG: fino a 20.000 euro per rendere REPE! un evento sostenibile
Un secondo strumento regionale estremamente interessante è EcoEventiFVG, pensato per sostenere manifestazioni organizzate secondo criteri di sostenibilità ambientale.
Per gli eventi che si svolgeranno dal 16 settembre al 31 dicembre 2026, la scheda dell’evento deve essere trasmessa entro il 14 settembre 2026. Per gli eventi del 2027, la finestra ordinaria per l’inserimento nell’elenco regionale va dal 1 novembre al 15 dicembre 2026.
Il contributo può raggiungere il 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro. REPE! potrebbe utilizzare questa opportunità trasformando la sostenibilità in parte integrante dell’identità dell’evento: prevenzione dei rifiuti, riduzione dell’usa e getta, raccolta differenziata, mobilità sostenibile, valorizzazione delle produzioni locali e attenzione all’impatto della manifestazione sul territorio carsico.
Il meccanismo è sostanzialmente a rimborso: la domanda di contributo viene presentata dopo la conclusione dell’evento, entro i termini stabiliti dalla disciplina regionale. Per una manifestazione che vuole parlare contemporaneamente di tradizione e futuro del Carso, la certificazione come EcoEvento può avere valore non soltanto economico, ma anche reputazionale.
→ Link ufficiale: Regione FVG – EcoEventiFVG
4. Interreg Italia–Croazia: una grande opportunità, ma non per partire da zero
La 4th Call del Programma Interreg Italia–Croazia rimane aperta fino al 15 settembre 2026 alle ore 14:00 CET. La call dispone di 5,859 milioni di euro FESR ed è dedicata all’Obiettivo Specifico 4.1: rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale.
La provincia di Trieste è parte dell’area eleggibile del Programma. I progetti devono coinvolgere almeno tre partner, con almeno un partner italiano e uno croato. Il contributo FESR è pari all’80%, con una dimensione prevista tra 500.000 e 1 milione di euro FESR per progetto.
La condizione decisiva è però un’altra: si tratta di una call di capitalizzazione. Non è quindi sufficiente presentare una nuova idea REPE!. Il progetto deve partire da almeno un risultato già sviluppato nell’ambito di un altro Programma appartenente al Mediterranean Multi-Programme Mechanism e dimostrare come quel risultato verrà trasferito, adattato o ampliato nel territorio Italia–Croazia.
Per REPE! la strada corretta sarebbe entrare in partenariato con un soggetto che possieda già un output Interreg trasferibile: una metodologia per itinerari culturali, una piattaforma digitale, un modello di gestione del patrimonio, uno strumento di turismo sostenibile, un sistema di partecipazione delle comunità o un altro risultato già validato.
Per un progetto centrato principalmente sul rapporto Italia–Slovenia, questa call presenta inoltre un limite: i soggetti sloveni non appartengono all’area del Programma Italia–Croazia e il partenariato finanziato deve essere costruito essenzialmente sull’asse italiano-croato.
→ Link ufficiale: Interreg Italia–Croazia – 4th Call for Proposals
5. Euro-MED Call 7: capitalizzare progetti esistenti sul turismo sostenibile
Dal 1 settembre al 30 settembre 2026 sarà aperta la Call 7 di Interreg Euro-MED, nell’ambito del Mediterranean Multi-Programme Mechanism. La call è concentrata sulla missione Sustainable Tourism e punta al trasferimento e alla capitalizzazione di risultati già ottenuti attraverso precedenti progetti Interreg.
Anche in questo caso non è la soluzione giusta per finanziare da zero una nuova edizione di REPE!. Diventa invece molto interessante se nel partenariato viene individuato un precedente progetto europeo dal quale recuperare e trasferire strumenti, metodologie o risultati.
Per il Carso è particolarmente importante la dimensione coordinata con Interreg Italia–Slovenia, perché consente di ragionare sulla continuità territoriale e culturale tra le comunità ai due lati del confine. La domanda da porre subito a potenziali partner, GAL, Comuni, università, enti turistici e soggetti già attivi nei programmi Interreg è: “Avete un risultato già finanziato da Interreg che potrebbe essere trasferito al Carso attraverso REPE!?”
→ Interreg Euro-MED – Call 7
→ Interreg Italia–Slovenia – Call coordinata MMM
6. Euro-MED Call 8: un grande progetto europeo sul patrimonio naturale del Carso
La prospettiva più ambiziosa arriva con la nuova Call 8 – Thematic Projects di Interreg Euro-MED. Le candidature apriranno il 1 ottobre 2026 alle ore 13:00 e si chiuderanno il 2 novembre 2026 alle ore 13:00. È prevista una sessione informativa il 22 settembre 2026.
La dotazione complessiva annunciata è di circa 20 milioni di euro e il Programma prevede indicativamente una decina di progetti della durata di 24 mesi. Tra le missioni aperte figura Natural Heritage.
REPE! – Karst Living Landscape
Un possibile progetto transnazionale dedicato alla relazione fra biodiversità, patrimonio naturale, paesaggio culturale, pratiche tradizionali, costruzioni in pietra a secco, gestione comunitaria del territorio, resilienza climatica e trasmissione dei saperi.
REPE! potrebbe diventare il momento pubblico e partecipativo di un programma molto più ampio fatto di azioni pilota sul territorio, citizen science, coinvolgimento degli abitanti, interventi dimostrativi, educazione ambientale, documentazione del patrimonio e trasferimento dei risultati nelle politiche locali.
È importante sottolineare che nella Call 8 la missione Sustainable Tourism non è aperta. La candidatura dovrebbe quindi avere come baricentro il patrimonio naturale e la resilienza territoriale, utilizzando cultura e turismo come elementi complementari e non come obiettivo principale. I Terms of Reference definitivi saranno pubblicati a settembre: questo è il momento giusto per preparare concept, partenariato e casi pilota.
→ Link ufficiale: Interreg Euro-MED – Call 8 Thematic Projects
UNESCO: non un finanziamento immediato, ma una direzione strategica
UNESCO non rappresenta oggi un bando diretto per finanziare REPE!, ma sta emergendo un precedente estremamente interessante. Nel marzo 2026 Italia, Slovenia, Svizzera e Francia hanno presentato la candidatura multinazionale “Alpine Food Heritage: community-based safeguarding programmes” al Registro UNESCO delle Buone Pratiche di Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
L’aspetto più interessante è il metodo. Non viene candidato semplicemente un singolo piatto, prodotto o rito, ma un programma di salvaguardia promosso dalle comunità, capace di identificare, documentare, trasmettere e valorizzare un insieme di pratiche e conoscenze. Il percorso nasce inoltre dall’esperienza del progetto europeo AlpFoodway: prima la costruzione di una rete territoriale ed europea, poi il consolidamento di un programma di salvaguardia condiviso e, soltanto in seguito, l’eventuale dimensione UNESCO.
Anche dalla Slovenia arriva un segnale importante. Nell’aprile 2026 sono entrate nel registro nazionale del patrimonio culturale immateriale sia le comunità agrarie – agrarne skupnosti sia la viticoltura. È un passaggio significativo perché riconosce come patrimonio vivente non soltanto feste, mestieri o riti, ma anche forme storiche di auto-organizzazione, gestione collettiva e responsabilità comunitaria verso il territorio.
Per REPE! la prospettiva di lungo periodo potrebbe essere la costruzione di un vero programma transfrontaliero di salvaguardia del patrimonio vivente carsico, nel quale convivano tradizioni, oralità, pratiche agricole, cultura alimentare, feste, paesaggio, saperi artigiani e gestione comunitaria.
→ Ufficio federale della cultura svizzero – candidatura Alpine Food Heritage
→ Governo sloveno – nuove iscrizioni nel Registro del patrimonio immateriale
La strategia REPE! 2026–2027
La combinazione più concreta oggi è costruire il progetto su tre livelli.
- A livello locale, utilizzare gli strumenti FVG per sostenere la manifestazione e rafforzarne sostenibilità, partecipazione e radicamento territoriale.
- A livello transfrontaliero, utilizzare CERV per trasformare REPE! in un progetto stabile di incontro fra Comuni e cittadini del Carso e dell’Europa centrale.
- A livello europeo, preparare un progetto Euro-MED più ampio nel quale il Carso venga presentato come laboratorio europeo di patrimonio naturale e culturale vivente, resilienza e gestione comunitaria del territorio.
L’obiettivo non è soltanto trovare un finanziamento per REPE!, ma costruire progressivamente un progetto capace di attrarre finanziamenti regionali, nazionali ed europei e, contemporaneamente, creare le basi per un futuro programma internazionale di salvaguardia del patrimonio carsico.
REPE! può diventare il luogo in cui una comunità racconta il proprio patrimonio, lo trasmette e lo porta dentro una rete europea.