Il ponte tra il sistema scientifico di Trieste, il territorio e il capitale internazionale
Trieste dispone già di un patrimonio scientifico e tecnologico di livello internazionale.
Area Science Park, le università, i centri di ricerca e l’intero ecosistema scientifico triestino rappresentano una straordinaria concentrazione di competenze, laboratori, infrastrutture, conoscenza e capacità di innovazione.
La proposta GAL Innovazione non nasce per duplicare questo patrimonio.
Nasce per collegarlo in modo strutturato ai bisogni, alle risorse e alle opportunità concrete del territorio.
Il GAL Innovazione potrebbe diventare il punto di connessione tra:
con una dimensione ulteriore:
l’accesso al capitale e alla finanza innovativa internazionale.
Alla ricerca, al trasferimento tecnologico e alla sperimentazione potrebbe infatti affiancarsi una capacità specifica di progettazione finanziaria e connessione con investitori, fondi e mercati internazionali, attraverso soggetti autorizzati e strumenti compatibili con la normativa applicabile.
Tra gli ambiti da esplorare:
Il modello potrebbe essere:
Il GAL Innovazione non sarebbe quindi un’alternativa ad Area Science Park, alle università o ai centri di ricerca.
Sarebbe una struttura complementare, con una funzione diversa:
il sistema scientifico di Trieste può trasformare la conoscenza in tecnologia;
il GAL Innovazione può trasformare i bisogni e le risorse del territorio in progetti concreti;
la finanza innovativa può trasformare i progetti maturi in investimenti e capacità di crescita.
L’obiettivo è costruire una filiera nella quale competenze che oggi spesso operano separatamente possano convergere:
Non replicare Silicon Valley.
Non replicare il sistema israeliano.
Utilizzare ciò che Trieste possiede già per costruire un modello europeo originale, capace di collegare conoscenza, territorio e capitale in un’unica strategia di sviluppo.Gruppo di Azione Locale per l’Innovazione e lo Sviluppo Territoriale
Un modello europeo tra LEADER, Silicon Valley e sistema israeliano dell’innovazione
Un progetto con un piano economico è una possibilità concreta.»
GAL Innovazione
Proposta operativa per un nuovo ecosistema territoriale di ricerca, impresa e capitale
Dal territorio alla ricerca. Dalla ricerca al progetto. Dal progetto al capitale. Dal capitale allo sviluppo.
Il GAL Innovazione dovrebbe nascere con una funzione precisa:
trasformare i bisogni e le risorse del territorio in progetti tecnicamente validi, finanziariamente sostenibili e capaci di attrarre capitale pubblico e privato.
Non una nuova struttura burocratica.
Non una banca.
Non un duplicato di Area Science Park, delle università o dei centri di ricerca.
Ma una piattaforma territoriale operativa capace di collegare:
territorio · agricoltura · imprese · biodiversità · ricerca · università · startup · tecnologia · capitale · banche · investitori · mercati internazionali
Il riferimento istituzionale rimarrebbe il modello LEADER.
Il Regolamento (UE) 2021/1060, agli articoli 31–34, consente infatti ai GAL di costruire strategie di sviluppo locale, rafforzare la capacità degli operatori, selezionare operazioni, sviluppare reti e sostenere le caratteristiche innovative del contesto locale. Nessun singolo gruppo di interesse può controllare il processo decisionale e le procedure di selezione devono essere trasparenti e strutturate per evitare conflitti di interesse.
1. La struttura operativa
Il modello potrebbe essere articolato in quattro grandi livelli:
regia territoriale e progettuale
SISTEMA SCIENTIFICO E TECNOLOGICO
Area Science Park · Università · centri di ricerca · laboratori
PIATTAFORMA FINANZIARIA
Fondo di rotazione · banche · FVG Plus · garanzie · venture capital · investitori
IMPRESE E TERRITORIO
agricoltori · PMI · startup · cooperative · Comuni · operatori turistici · filiere
La funzione del GAL sarebbe principalmente quella di far funzionare le connessioni tra questi quattro livelli.
2. Una governance leggera ma forte
Una possibile forma giuridica potrebbe essere una società consortile a responsabilità limitata – S.c.a r.l., oppure altra struttura compatibile con la normativa applicabile e con la futura Strategia di Sviluppo Locale.
La forma definitiva dovrebbe naturalmente essere verificata prima della costituzione.
La governance dovrebbe rappresentare almeno:
enti pubblici territoriali;
agricoltura e imprese;
startup e innovazione;
università e ricerca;
turismo, cultura e territorio;
associazioni e società civile;
competenze ambientali;
competenze economiche e finanziarie indipendenti.
Nessun singolo gruppo di interesse dovrebbe controllare le decisioni, coerentemente con l'articolo 31 del Regolamento (UE) 2021/1060.
3. Tre organi distinti
Consiglio di amministrazione
Definisce strategia, budget, organizzazione e priorità.
Non decide autonomamente quali progetti finanziare.
Comitato Tecnico Innovazione
Valuta:
tecnologia · fattibilità · mercato · impatto · sostenibilità · capacità di realizzazione.
Potrebbero parteciparvi competenze provenienti da università, ricerca, impresa e innovazione.
Comitato di Selezione
Valuta le operazioni secondo criteri pubblici e predeterminati.
Dovrebbe essere strutturato in modo da garantire indipendenza, tracciabilità delle decisioni e gestione dei conflitti di interesse.
Le banche non dovrebbero decidere quali progetti ricevono il sostegno del GAL.
La banca dovrebbe effettuare, quando necessario, la propria istruttoria creditizia autonoma.
Questa separazione è fondamentale.
4. GAL Innovation Project Factory
Il vero cuore operativo dovrebbe essere una:
PROJECT FACTORY
Ogni idea entrerebbe attraverso lo stesso percorso.
Problema o opportunità territoriale.
Tecnologia · mercato · normativa · costi.
Imprese · ricerca · territorio.
Investimento · ricavi · rischi · sostenibilità.
Contributo · Fondo · banca · garanzia · equity · investitore.
Il principio sarebbe:
nessun progetto arriva al finanziamento senza prima avere un piano economico.
5. I laboratori operativi
Il GAL potrebbe essere organizzato per verticali.
Biodiversity & Agritech Lab
Ampeloteca del Carso · vitigni storici · biodiversità · genetica · agricoltura di precisione.
Natural Capital & Carbon Farming Lab
Carbon farming · carbon credits · suolo · foreste · biodiversità · MRV digitale · servizi ecosistemici.
KarstChain Digital Trust Lab
Tracciabilità · origine · identità territoriale · blockchain · AI · dati verificabili.
Circular Economy Lab
Fernetti Circular Valley · recupero materiali · energia · simbiosi industriale · economia circolare.
Materials & Design Lab
Marmo Repen · nuovi materiali · recupero degli scarti · design · lavorazioni avanzate · tracciabilità.
Smart Tourism & Territory Lab
Hospitality diffusa · osmize · patrimonio · turismo esperienziale · servizi digitali.
Innovation Finance Lab
Blended finance · climate finance · venture capital · proprietà intellettuale · project finance · finanza digitale regolamentata · investor readiness.
6. Il Fondo Rotativo GAL Innovazione
La componente finanziaria più importante dovrebbe essere un:
FONDO ROTATIVO PER L'INNOVAZIONE TERRITORIALE
collegato strategicamente al GAL ma giuridicamente separato dalla normale attività di selezione dei progetti e gestito attraverso una struttura abilitata e una base normativa appropriata.
Il Friuli Venezia Giulia dispone già di un'esperienza molto significativa.
Il Fondo di rotazione agricolo istituito dalla L.R. 80/1982 opera con banche convenzionate e può utilizzare capitale del Fondo oppure una combinazione di capitale pubblico e capitale bancario. La pagina regionale, aggiornata il 9 luglio 2026, evidenzia inoltre che il sistema può ridurre la necessità di ricorrere al normale prefinanziamento bancario.
Il GAL Innovazione potrebbe prendere questo principio e adattarlo, previa specifica base normativa, alle esigenze dell'innovazione territoriale.
7. Tre linee finanziarie
Una prima ipotesi operativa potrebbe prevedere un Fondo iniziale, puramente indicativo, di:
€10–15 milioni
progressivamente ampliabile in funzione della domanda e dei risultati.
LINEA A · Liquidità e anticipazioni
Destinata a progetti già approvati e con entrate pubbliche documentate.
Esempio:
contributo formalmente concesso:
€500.000
anticipazione massima:
70–80%
durata ordinaria:
12 mesi
eventuale proroga:
6 mesi per ritardi documentati
rimborso:
prioritariamente all'incasso del contributo.
Questa componente dovrebbe essere costruita attraverso risorse autonome e una base normativa specifica.
Esiste infatti un limite fondamentale: l'articolo 58, paragrafo 7, del Regolamento (UE) 2021/1060 stabilisce che gli strumenti finanziari UE non possono essere utilizzati per prefinanziare sovvenzioni.
Non sarebbe quindi corretto utilizzare automaticamente uno strumento finanziario europeo per anticipare la medesima sovvenzione.
LINEA B · Investimenti e innovazione
Questa sarebbe la vera linea rotativa di sviluppo.
Potrebbe finanziare:
tecnologie;
impianti;
digitalizzazione;
circular economy;
agritech;
trasformazione agroalimentare;
infrastrutture digitali;
efficienza energetica;
investimenti innovativi;
nuovi materiali.
Una possibile struttura:
50–70% capitale del Fondo
30–50% capitale bancario
con condizioni definite mediante convenzione.
È un principio già utilizzato dal Fondo regionale agricolo FVG, che prevede esplicitamente finanziamenti con capitale del Fondo oppure con concorso di capitale del Fondo e capitale bancario.
LINEA C · Startup e co-investimento
Per startup e progetti ad alto contenuto tecnologico sarebbe opportuno utilizzare:
capitale pubblico
capitale privato
venture capital.
Non attraverso il GAL direttamente.
Una possibile controparte istituzionale da valutare sarebbe FVG Plus, società in house regionale che già opera nella gestione di fondi e strumenti finanziari.
Nel 2026 FVG Plus ha inoltre ampliato la possibilità di intervenire nel venture capital regionale, anche attraverso operazioni di co-investimento con capitali privati e possibili veicoli dedicati.
Il modello potrebbe diventare:
€1 pubblico
riduzione del rischio iniziale
€1–3 capitale privato
startup
crescita
mercato.
8. La rete bancaria
Il Fondo non dovrebbe essere legato a una sola banca.
Dovrebbe funzionare attraverso una:
CONVENZIONE APERTA MULTIBANCA
con criteri uguali, trasparenti e verificabili.
L'ultimo elenco nominativo ufficiale del Fondo di rotazione agricolo regionale reperibile sul sito della Regione è datato 5 novembre 2024; il portale regionale del Fondo risulta invece aggiornato al 9 luglio 2026 e conferma che il convenzionamento bancario continua ad avvenire mediante adesione alle condizioni della convenzione. Le adesioni e le denominazioni dovrebbero quindi essere riconfermate al momento dell'eventuale avvio del nuovo strumento.
Grandi istituti e operatori nazionali
1. Intesa Sanpaolo
Prima interlocuzione bancaria della piattaforma proposta.
Possibili funzioni:
corporate banking · project finance · finanziamenti alle imprese · innovazione · ESG · operazioni strutturate.
2. Banca Monte dei Paschi di Siena
Partner potenziale per imprese, agricoltura, investimenti e credito agevolato.
3. Crédit Agricole Italia
Particolarmente interessante anche per la propria esperienza nel comparto agricolo e agroalimentare.
4. Credito Emiliano – CREDEM
Partner potenziale per imprese, investimenti e finanziamenti complementari.
5. UniCredit
Grande operatore nazionale con presenza significativa in Friuli Venezia Giulia e numerose filiali anche nell'area triestina. Andrebbe invitato a partecipare a una nuova convenzione; non andrebbe però presentato come già aderente all'ultimo elenco regionale del 5 novembre 2024.
9. Banche regionali e territoriali
Dopo i grandi gruppi nazionali, la piattaforma dovrebbe valorizzare gli istituti maggiormente radicati nel territorio.
6. CiviBank – Banca di Cividale
Oggi inserita nel Gruppo Sparkasse e già attiva nell'utilizzo di strumenti regionali agevolati e fondi di rotazione a sostegno delle imprese friulane.
7. Banca 360 Credito Cooperativo FVG
Una delle maggiori realtà cooperative regionali; i dati al 31 dicembre 2025 indicano oltre €3,2 miliardi di raccolta diretta e circa €2,6 miliardi di crediti lordi.
8. CrediFriuli – Credito Cooperativo Friuli
Banca fortemente radicata nel territorio regionale e aderente al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA.
9. PrimaCassa – Credito Cooperativo FVG
Operatore territoriale del Gruppo Cassa Centrale. Nel bilancio 2025 ha riportato oltre €2,4 miliardi di raccolta complessiva e oltre €1,12 miliardi di impieghi alla clientela.
10. BCC Pordenonese e Monsile
11. Cassa Rurale FVG Credito Cooperativo
12. Banca di Credito Cooperativo Venezia Giulia
13. Banca di Udine Credito Cooperativo
14. Banca Prealpi SanBiagio Credito Cooperativo
15. Banca della Marca Credito Cooperativo
Tutti questi operatori possono essere considerati nella costruzione della piattaforma, previa verifica delle adesioni, del perimetro territoriale e delle convenzioni vigenti.
10. Nessuna esclusiva bancaria
Questo dovrebbe essere scritto nel regolamento fin dall'inizio:
nessuna banca dispone di un'esclusiva sul GAL Innovazione.
Ogni beneficiario dovrebbe poter scegliere fra gli istituti convenzionati secondo:
condizioni finanziarie;
tempi di istruttoria;
garanzie richieste;
servizi offerti;
esperienza settoriale.
La concorrenza tra banche sarebbe parte stessa del modello.
11. Come funzionerebbe una singola operazione
Immaginiamo un investimento innovativo da:
€1.000.000
Il GAL Innovation Project Factory valuta il progetto.
L'università o il centro di ricerca valida la componente tecnologica.
Il piano finanziario potrebbe prevedere:
€300.000 contributo
€400.000 Fondo rotativo
€200.000 banca
€100.000 capitale dell'impresa
=
€1.000.000
Il GAL non presta direttamente denaro.
Il GAL costruisce l'operazione.
Il Fondo e la banca svolgono le funzioni finanziarie sulla base delle rispettive competenze.
12. Progetto Ampeloteca
Possibile struttura:
→ progettazione e partenariato
Università / ricerca
→ genetica e identificazione
contributi
→ conservazione, ricerca e infrastrutture ammissibili
Fondo rotativo + banca
→ investimenti complementari
imprese / vivaisti / viticoltori
→ applicazione economica.
13. Carbon Farming e Capitale Naturale
Il GAL potrebbe aggregare agricoltori e proprietari.
pratiche agricole e forestali
dati, GIS, satelliti, sensori
unità/crediti compatibili con la normativa applicabile
Il Fondo potrebbe finanziare investimenti agricoli, sensoristica, tecnologie e interventi ammissibili.
L'eventuale compravendita o strutturazione finanziaria dei crediti dovrebbe invece essere affidata ai soggetti appropriati.
14. KarstChain
KarstChain potrebbe diventare l'infrastruttura digitale del GAL.
Non soltanto tracciabilità alimentare.
Potrebbe collegare:
prodotto
territorio
biodiversità
carbonio
origine
sostenibilità
certificazioni.
Il finanziamento potrebbe combinare:
contributo digitale/FESR/LEADER compatibile + Fondo rotativo + capitale privato.
15. Fernetti Circular Valley
Il GAL potrebbe finanziare e coordinare:
studio di fattibilità → living lab → imprese → sperimentazioni → startup → progetti industriali.
Gli investimenti industriali successivi potrebbero essere finanziati attraverso:
Fondo rotativo + FESR + banche + capitale privato.
Il GAL diventerebbe il generatore del progetto, non necessariamente il suo unico finanziatore.
16. Marmo Repen
La componente GAL dovrebbe concentrarsi su:
ricerca
nuovi materiali
economia circolare
design
tracciabilità
nuove lavorazioni
mercati internazionali.
Eventuali securities, token o strumenti finanziari legati ai flussi economici del marmo dovrebbero invece essere sviluppati attraverso una struttura separata e nel rispetto della relativa disciplina finanziaria.
17. Il ruolo possibile di FVG Plus
FVG Plus potrebbe rappresentare, previa decisione della Regione e verifica normativa, un interlocutore particolarmente interessante.
La società in house regionale ha già tra le proprie funzioni:
gestione di agevolazioni;
gestione di strumenti finanziari;
supporto ai Fondi di rotazione;
strumenti per PMI e startup;
iniziative di ingegneria finanziaria.
Nel 2026 la Regione ha inoltre indicato un rafforzamento delle funzioni di FVG Plus e delle politiche di garanzia e venture capital.
Il modello istituzionale potrebbe quindi essere:
REGIONE FVG
indirizzo e base normativa
FVG PLUS / SOGGETTO FINANZIARIO ABILITATO
gestione degli strumenti
BANCHE CONVENZIONATE
istruttoria · capitale complementare · servizi finanziari
progetti · territorio · innovazione · pipeline
IMPRESE E BENEFICIARI
investimenti
18. International Finance Desk
La componente realmente innovativa sarebbe aggiungere un livello che normalmente non appartiene al GAL tradizionale:
INTERNATIONAL INNOVATION FINANCE DESK
con funzioni di:
investor readiness;
blended finance;
climate finance;
venture capital;
proprietà intellettuale;
capitale naturale;
finanza digitale regolamentata;
rapporti con investitori istituzionali;
BEI/FEI e altre istituzioni finanziarie, quando pertinenti;
fondi europei;
family office;
corporate investors;
mercati internazionali.
Il Desk non svolgerebbe direttamente attività finanziaria riservata.
Preparerebbe progetti capaci di dialogare professionalmente con chi dispone del capitale.
19. Il modello complessivo
problemi · patrimonio · opportunità
scouting · progettazione · fattibilità
SISTEMA SCIENTIFICO DI TRIESTE
ricerca · tecnologia · validazione
PROJECT FACTORY
business plan · investimento · rischio
FONDO ROTATIVO
BANCHE CONVENZIONATE
CONTRIBUTI
CAPITALE PRIVATO
PROGETTO FINANZIATO
IMPRESA · STARTUP · TERRITORIO
SVILUPPO
20. I primi dodici mesi
Fase 1 — Studio di fattibilità
0–3 mesi.
Definizione:
territorio · soci · forma giuridica · strategia · governance · fabbisogni finanziari.
Fase 2 — Accordi istituzionali
3–6 mesi.
Interlocuzioni con:
Regione · sistema scientifico · università · FVG Plus · banche · associazioni economiche.
Fase 3 — Project Factory
4–8 mesi.
Selezione dei primi:
10–15 progetti pilota.
Fase 4 — Fondo e convenzione bancaria
6–10 mesi.
Definizione:
capitale · regolamento · rischio · pricing · garanzie · banche aderenti.
Fase 5 — Lancio
10–12 mesi.
Prima pipeline operativa.
21. Indicatori di risultato
Il GAL Innovazione non dovrebbe essere valutato soltanto in base a quanto denaro spende.
Dovrebbe pubblicare annualmente:
progetti sviluppati
investimenti generati
capitale privato mobilitato
capitale bancario mobilitato
euro di investimento per euro pubblico
startup create
imprese coinvolte
posti di lavoro creati
brevetti e tecnologie trasferite
progetti scientifici applicati al territorio
capitale del Fondo restituito
tasso di rotazione
perdite del Fondo
tempi medi di finanziamento.
Il principale indicatore finanziario potrebbe essere:
CAPITALE TOTALE MOBILITATO / CAPITALE PUBBLICO IMPIEGATO
22. Il principio fondamentale
Un GAL tradizionale può chiedersi:
“Quali contributi possiamo distribuire?”
Il GAL Innovazione dovrebbe chiedersi:
“Quale progetto dobbiamo costruire e qual è la combinazione di capitale più efficiente per realizzarlo?”
A volte la risposta sarà:
contributo.
Altre volte:
Fondo di rotazione.
Oppure:
banca.
Oppure:
equity.
Oppure:
venture capital.
Oppure una combinazione di più strumenti.
La vera innovazione non consiste nel creare un altro fondo.
Consiste nel creare una struttura territoriale capace di scegliere lo strumento finanziario giusto per ogni progetto.
Considerazioni operative
Il Friuli Venezia Giulia dispone già di molti degli elementi necessari:
sistema scientifico internazionale
università
imprese
agricoltura
fondi regionali di rotazione
FVG Plus
sistema bancario nazionale e territoriale
accesso ai programmi europei.
La proposta GAL Innovazione non richiede quindi di costruire tutto da zero.
Richiede soprattutto di:
mettere ciò che già esiste dentro una sola architettura operativa.
La formula potrebbe essere:
LEADER per la governance.
Trieste per la scienza.
Il territorio per i progetti.
Il Fondo di rotazione per la leva finanziaria.
Le banche per il credito.
FVG Plus e gli strumenti autorizzati per la finanza innovativa.
Il capitale privato per la crescita.
I mercati internazionali per la scala.
Scienza + territorio + impresa + banca + capitale internazionale.
Un GAL che costruisce progetti capaci di essere finanziati.
La proposta delinea un modello di sviluppo locale capace di trasformare bisogni, risorse e opportunità del territorio in progetti tecnicamente validi, finanziariamente sostenibili e capaci di attrarre capitale pubblico e privato.
Non una nuova struttura burocratica e non un semplice finanziatore.
Una possibile infrastruttura territoriale capace di costruire, validare e accompagnare progetti fino alla loro attuazione.
Tre riferimenti, un modello territoriale originale
LEADER, Silicon Valley e sistema israeliano non sono modelli da replicare, ma tre logiche da adattare alla scala, alle risorse e alle regole del territorio.
LEADER
Governance dal basso. Un partenariato locale che fa emergere bisogni, coordina soggetti pubblici e privati e definisce priorità condivise.
Silicon Valley
Logica dell’ecosistema. Connessioni continue tra ricerca, impresa, competenze, tecnologia, capitale e accesso ai mercati.
Sistema israeliano
Riduzione del rischio. Strumenti pubblici e capitale privato possono accompagnare sperimentazione, trasferimento tecnologico e crescita delle iniziative mature.
Le funzioni operative
La proposta assegna al GAL Innovazione compiti concreti e complementari a quelli delle strutture scientifiche, imprenditoriali, bancarie e istituzionali già esistenti.
Innovation Project Factory
Trasformare idee e bisogni in progetti con obiettivi, partner, costi, tempi, rischi, sostenibilità economica e soggetti attuatori identificabili.
Laboratori territoriali
Organizzare sperimentazione e progettazione nei settori prioritari: agricoltura, biodiversità, materiali, economia circolare, energia, turismo e tecnologie digitali.
Ricerca, imprese e startup
Collegare Area Science Park, università e centri di ricerca con imprese e startup, senza duplicarne ruoli, competenze o infrastrutture.
Rete bancaria e capitale
Preparare operazioni finanziabili e favorire il confronto, senza esclusive, con banche, fondi e investitori; ogni attività riservata resta affidata a soggetti autorizzati.
Fondo Rotativo GAL Innovazione
Valutare uno strumento per studi, prototipi e prime fasi progettuali, subordinato a fattibilità economica, governance, coperture e compatibilità normativa.
International Finance Desk
Connettere i progetti maturi a programmi europei, finanza agevolata, venture capital, investitori istituzionali e mercati internazionali.
Dal bisogno all’investimento
Le decisioni ancora necessarie
Prima dell’avvio, uno studio di fattibilità dovrebbe definire almeno:
- territorio e perimetro operativo;
- forma giuridica e rapporto con le strutture esistenti;
- governance, criteri decisionali e gestione dei conflitti d’interesse;
- partenariato pubblico, privato, scientifico e bancario;
- laboratori, settori prioritari e criteri di selezione dei progetti;
- piano economico, dotazione iniziale e sostenibilità gestionale;
- fattibilità del fondo rotativo e degli altri strumenti finanziari;
- autorizzazioni, compatibilità normativa e ruolo dei soggetti abilitati;
- trasparenza, indicatori, monitoraggio e valutazione dell’impatto.
Dal territorio alla ricerca. Dalla ricerca al progetto. Dal progetto al capitale. Dal capitale allo sviluppo.
Il valore del GAL Innovazione starebbe nella capacità di unire competenze oggi spesso separate e accompagnare le iniziative dalla prima esigenza territoriale fino a un progetto realizzabile, finanziabile e misurabile.
← Torna alla homeLa proposta costituisce un’ipotesi progettuale. Territorio, forma giuridica, governance, partenariato, coperture economiche e strumenti finanziari dovranno essere verificati nel rispetto della normativa europea, nazionale e regionale. Le attività finanziarie riservate potranno essere svolte esclusivamente da soggetti autorizzati.
Nuovo · Pipeline operativaGAL Innovazione: quali dei nostri progetti potrebbero diventare una pipeline operativaApri la mappa completa dei progetti, dei laboratori e degli strumenti finanziari→