La Svizzera del Carso

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Svizzera ↔ Carso: quando il plurilinguismo svizzero arriva sul Carso

SVIZZERA ↔ CARSO · ŠTANJEL 2026

Il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha scelto il Carso per celebrare il romancio e portare un messaggio molto svizzero: le piccole lingue, la pluralità e il dialogo sono una forza.

19 FEBBRAIO 2026 · GRIGIONI ↔ CARSO

19 febbraio 2026. La Confederazione Svizzera ha portato a Štanjel la sesta edizione internazionale della Emna da la lingua rumantscha, la settimana dedicata alla lingua romancia.

A guidare la delegazione era Ignazio Cassis, consigliere federale e capo del Dipartimento federale degli affari esteri.

Per la Svizzera del Carso, questo episodio merita attenzione per una ragione precisa: mostra concretamente come la Svizzera presenti nel mondo il rapporto tra piccoli territori, pluralità linguistica, identità, dialogo e democrazia.

Non è quindi soltanto una storia sul romancio.

È una piccola lezione svizzera nel cuore del Carso.

01

Quattro lingue, una Confederazione

La Svizzera riconosce quattro lingue nazionali:

tedesco · francese · italiano · romancio.

Il romancio è la più piccola delle quattro. È lingua nazionale dal 1938 ed è utilizzato come lingua ufficiale della Confederazione nei rapporti con le persone di lingua romancia.

La sua dimensione numerica non ne diminuisce quindi il valore istituzionale.

È esattamente questo uno degli elementi più interessanti del modello svizzero: una comunità linguistica può essere piccola e contemporaneamente essere riconosciuta come parte fondamentale dell’identità del Paese.

La Confederazione considera infatti il plurilinguismo uno degli elementi della propria coesione nazionale.

02

Perché la Svizzera ha portato il romancio proprio qui

La Emna Rumantscha è stata creata su iniziativa di Ignazio Cassis e viene organizzata dal Dipartimento federale degli affari esteri insieme al Cantone dei Grigioni e alla Lia Rumantscha.

Dal 2021 la Svizzera utilizza questa settimana per portare il romancio oltre i propri confini.

Nel 2026 è stata scelta la Slovenia.

E il momento culturale principale si è svolto proprio a Štanjel, nel Carso.

Secondo il DFAE svizzero, il luogo è particolarmente significativo perché si trova vicino al confine italiano e vive quotidianamente una cultura di scambi transfrontalieri.

È in questo contesto che la Confederazione ha voluto trasmettere un messaggio preciso:

la diversità delle lingue e delle culture è una risorsa.

Una risorsa capace di rafforzare il dialogo, sostenere il funzionamento della democrazia e contribuire alla stabilità.

03

«Le lingue sono ponti tra rive diverse»

Nel suo discorso a Štanjel, Ignazio Cassis ha riassunto questa visione con un’immagine molto semplice:

«Le lingue sono ponti tra rive diverse».

È una frase profondamente coerente con l’esperienza svizzera.

La Confederazione non si è costruita eliminando le differenze linguistiche.

Ha imparato a conviverci.

Tedesco, francese, italiano e romancio appartengono alla stessa struttura politica pur mantenendo identità profondamente differenti.

Cassis ha ricordato inoltre che la tutela anche delle lingue e delle culture più piccole favorisce la comprensione reciproca e la ricerca del compromesso.

Proteggere un’identità non significa necessariamente costruire una frontiera.

Può significare costruire un ponte.

Panorama di St. Moritz, del lago e delle montagne dei Grigioni
GRIGIONI · ENGADINASt. Moritz: il paesaggio plurilingue della Svizzera
04

I Grigioni: una piccola Svizzera nella Svizzera

Un posto particolare nella serata è stato riservato al Cantone dei Grigioni.

È l’unico Cantone svizzero ufficialmente trilingue.

Qui convivono:

tedesco · italiano · romancio.

Cassis lo ha descritto con un’espressione particolarmente efficace:

«una piccola Svizzera nella Svizzera».

Anche questo concetto interessa la Svizzera del Carso.

Perché mostra come un territorio relativamente piccolo possa contenere una grande complessità linguistica e culturale senza considerarla necessariamente un limite.

Può trasformarla in identità.

05

Una lezione svizzera per il programma Svizzera del Carso

La Svizzera del Carso non ha alcuna affiliazione istituzionale con la Confederazione Svizzera.

Il riferimento alla Svizzera è culturale e progettuale: partecipazione, responsabilità, pluralità, capacità dei piccoli territori di costruire soluzioni proprie e apertura al confronto.

Per questo l’iniziativa ufficiale svizzera di Štanjel rappresenta un riferimento particolarmente interessante.

La Svizzera ha portato nel Carso un messaggio che può essere riassunto così:

PICCOLE LINGUE → GRANDE DIGNITÀ

DIFFERENZE → DIALOGO

PLURALITÀ → COESIONE

IDENTITÀ → APERTURA

PICCOLI TERRITORI → EUROPA

È una prospettiva che parla direttamente anche a un territorio come Monrupino–Repentabor.

06

E parla anche a REPE!

REPE! parte dallo stesso principio:

non diventare internazionali cancellando ciò che siamo.

Fare esattamente il contrario.

Partire da ciò che esiste soltanto qui:

la lingua,

le comunità,

le Comunelle,

la Rocca,

la repa,

il kres,

la memoria,

il paesaggio.

E poi costruire relazioni.

La Svizzera porta nel mondo il romancio proprio perché è piccolo e particolare.

REPE! può portare il Carso in Europa seguendo la stessa logica:

PARTIRE DAL LOCALE PER COSTRUIRE IL DIALOGO.

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SVIZZERA ↔ CARSO

L’evento del 19 febbraio 2026 non crea alcun rapporto istituzionale tra la Confederazione e la Svizzera del Carso.

Ma offre qualcosa di altrettanto importante:

un precedente reale.

La Svizzera ha scelto il Carso come luogo in cui parlare pubblicamente di:

plurilinguismo · minoranze · identità · dialogo · democrazia · convivenza.

Ed è difficile immaginare un messaggio più vicino alla filosofia che il programma Svizzera del Carso vuole esplorare.

Una piccola lingua può attraversare le Alpi.

Un piccolo territorio può parlare all’Europa.

NOTA PERSONALE · UN LEGAME CON I GRIGIONI

Peter e il Cantone dei Grigioni

Peter conosce direttamente e in profondità la realtà del Cantone dei Grigioni, una piccola Svizzera nella Svizzera. Ha vissuto per diversi anni nel Cantone dei Grigioni, nei pressi di St. Moritz, dove ha svolto attività professionale nel settore dell’intermediazione finanziaria, della gestione e della consulenza patrimoniale. L’esperienza maturata sul territorio gli ha consentito di conoscere da vicino non soltanto il sistema economico e professionale del Cantone, ma anche la cultura locale, il plurilinguismo, il senso di responsabilità individuale e comunitaria e le peculiarità istituzionali di una realtà come quella grigionese. Il richiamo alla Svizzera nella Svizzera del Carso nasce quindi anche da una conoscenza personale e concreta di quel contesto, e non da un riferimento puramente teorico o simbolico.

Immagini: Bernina Express, Hansueli Krapf · St. Moritz, Tiia Monto / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · CC BY-SA 4.0