8 settembre 2026
REPE! è nato da una domanda semplice: può una piccola comunità del Carso partire dalle proprie tradizioni, dalla memoria e dal patrimonio locale per costruire qualcosa di nuovo?
Ora cominciamo ad affrontare una seconda domanda, molto concreta:
come si finanzia un progetto del genere?
La Svizzera del Carso ha avviato un monitoraggio delle opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europee compatibili con REPE!, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale, alle tradizioni locali, alla ricerca, alla cooperazione transfrontaliera e al coinvolgimento delle comunità.
Prima il progetto, poi il finanziamento
Non vogliamo modificare REPE! per inseguire un bando.
Il principio sarà l’opposto: costruire bene il progetto e cercare gli strumenti finanziari adatti alle sue diverse fasi.
Tra le possibilità che stiamo approfondendo c’è l’Art Bonus FVG, che consente di sostenere progetti culturali attraverso erogazioni liberali incentivando fiscalmente i mecenati. La Regione permette inoltre ai promotori accreditati di proporre anche progetti extra-bando per l’inserimento nell’elenco dell’Art Bonus regionale.
Stiamo studiando anche i contributi del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia dedicati alla promozione e valorizzazione del territorio sotto il profilo storico, culturale, scientifico, ambientale, del folklore e delle tradizioni popolari. Nel 2026 questi contributi possono arrivare fino a 7.000 euro per iniziativa, nel rispetto dei requisiti previsti per i soggetti beneficiari.
Il Carso non finisce al confine
Una parte importante di REPE! è, fin dall’inizio, la sua dimensione transfrontaliera.
Per questo continueremo a seguire le opportunità offerte dalla cooperazione Interreg Italia–Slovenia e dagli altri programmi europei che favoriscono lo scambio di esperienze, la valorizzazione territoriale e il turismo culturale sostenibile. Il programma Italia–Slovenia sta già partecipando nel 2026 a nuovi meccanismi di cooperazione e capitalizzazione tra programmi Interreg.
Ma guardiamo anche più avanti.
Nel programma di lavoro Horizon Europe 2026–2027 compare un tema dedicato proprio alla salvaguardia e alla trasmissione del patrimonio culturale immateriale. Tra le questioni indicate dall’Unione europea troviamo il ruolo delle comunità, il dialogo tra generazioni, le tecnologie digitali, la biodiversità e la trasmissione di pratiche e conoscenze culturali.
Sono temi sorprendentemente vicini alle domande da cui REPE! è partito.
Questo non significa che REPE! abbia già ottenuto finanziamenti europei, né che una candidatura sia imminente.
Significa qualcosa di più semplice: esistono strumenti con cui, se il progetto crescerà bene, potremo provare a trasformare alcune delle idee in attività concrete.
Piccoli passi, verificabili
Il percorso che immaginiamo è graduale:
Carso → ricerca e documentazione → comunità → cooperazione Italia–Slovenia → rete europea.
Non sappiamo ancora quali opportunità utilizzeremo. Alcune potranno risultare inadatte, altre richiederanno partner, competenze o una struttura organizzativa che oggi dobbiamo ancora costruire.
Lo diremo apertamente.
Come per gli altri progetti della Svizzera del Carso, vogliamo distinguere sempre tra idea, studio, candidatura, finanziamento ottenuto e risultato realizzato.
REPE! è appena nato.
Adesso comincia la parte forse meno romantica, ma indispensabile: trasformare un’idea in un progetto sostenibile, trovare le persone giuste e capire, passo dopo passo, quali risorse possono aiutarlo a crescere.
Prima il progetto. Poi i partner. Poi le risorse.
E, come sempre, vedremo fin dove può portarci una piccola repa del Carso. 🥕🐾