KRAS–CARSO II · COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA
€4,375 milioni per il futuro del Carso.
E Monrupino–Repentabor?
Regione, università, istituzioni scientifiche, GAL, Comuni e soggetti italiani e sloveni stanno costruendo una gestione comune e sostenibile del Carso Classico.
Il Carso non sta semplicemente immaginando il proprio futuro.
Lo sta già organizzando.
01 · IL QUADRO
Un progetto strategico europeo
KRAS–CARSO II è un’Operazione di Importanza Strategica del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia. È iniziata il 1° gennaio 2023 e si concluderà il 30 novembre 2026.
Non è soltanto un progetto di promozione turistica. Interviene sulla governance transfrontaliera, sul patrimonio naturale e culturale, sulla ricerca, sui prodotti locali, sulla digitalizzazione, sulla mobilità sostenibile, sulla formazione e sulla costruzione del futuro Geoparco Kras–Carso.
02 · I RISULTATI ATTESI
Che cosa sta costruendo?
- Il GECT Kras–Carso, struttura permanente per la cooperazione territoriale.
- Un marchio di qualità congiunto dedicato anche ai produttori locali.
- Studi e analisi scientifiche sul patrimonio naturale, geologico e culturale.
- Prodotti turistici transfrontalieri, percorsi ciclabili e pedonali e mobilità sostenibile.
- Modellazione 3D, realtà virtuale e strumenti digitali per raccontare il territorio.
- Formazione, reti tra operatori ed eventi condivisi tra Italia e Slovenia.
- Infrastrutture e governance per il futuro Geoparco Kras–Carso.
- Un passo ulteriore verso la rete UNESCO Global Geoparks.
03 · LA RETE UFFICIALE
Chi è già al tavolo?
Partner italiani
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, GAL Carso–LAS Kras, PromoTurismoFVG, Università degli Studi di Trieste e Università degli Studi di Padova.
Partner sloveni
Comune di Sežana, Agenzia di sviluppo regionale del Carso e Brkini, Università del Litorale e istituzioni scientifiche, geologiche e naturalistiche.
Partner associati italiani
Sgonico–Zgonik, Duino Aurisina–Devin Nabrežina, San Dorligo della Valle–Dolina, Doberdò del Lago–Doberdob, Sagrado e Monfalcone.
Monrupino–Repentabor non figura tra i partner né tra i partner associati ufficiali di KRAS–CARSO II.
Questo non significa che Monrupino sia fuori dal percorso territoriale che il progetto sta preparando.
04 · IL PUNTO DI SVOLTA
Monrupino non è fuori dal percorso
KRAS–CARSO II prevede che la costruzione del futuro GECT coinvolga anche i Comuni che non sono partner associati.
L’11 marzo 2024 il Sindaco di Monrupino, insieme ai sindaci di altri sedici Comuni italiani e sloveni, ha sottoscritto la lettera d’intenti per la costituzione del GECT Kras–Carso.
La domanda è: che cosa vogliamo portare dentro?
05 · DALLA FIRMA AI RISULTATI
Essere presenti è il primo passo. Costruire un ruolo è quello successivo.
La fase finale del progetto non coincide con la fine del percorso. Sta preparando una gestione comune di lungo periodo, la struttura del GECT, il rafforzamento del Geoparco e il dossier verso la rete UNESCO Global Geoparks.
Per Monrupino–Repentabor la sfida è trasformare la firma in progetti, competenze, relazioni e risultati concreti.
06 · IL VALORE LOCALE
Monrupino ha molto da portare al tavolo
Patrimonio, identità e paesaggio.
Memoria materiale e cultura del territorio.
Geologia e natura carsica.
Agricoltura, tradizioni e relazioni quotidiane oltre il confine.
Chiediamoci che cosa Monrupino possa offrire al Carso.
07 · IL METODO
La Svizzera del Carso: un laboratorio locale
La Svizzera del Carso non vuole sostituire KRAS–CARSO II, duplicarne le strutture o creare un progetto concorrente. Non rivendica rapporti istituzionali o riconoscimenti che oggi non esistono.
La proposta è fare di Monrupino–Repentabor un laboratorio locale di idee e sperimentazione, capace di dialogare con la strategia più ampia del Carso.
Un territorio piccolo può sperimentare, verificare e migliorare soluzioni nuove. Quando funzionano, può metterle a disposizione di una rete più grande.
08 · QUATTRO CONTRIBUTI POSSIBILI
Proposte autonome che possono dialogare con il Carso
Made & Grown Only in Monrupino–Repentabor™
Un’identità locale per ciò che nasce, cresce e viene prodotto nel Comune. Non necessariamente un marchio concorrente, ma un possibile livello territoriale compatibile con sistemi di qualità più ampi.
KarstChain
Una proposta autonoma di tracciabilità digitale per rendere verificabili origine, autenticità, qualità, sostenibilità e storia dei prodotti.
Ampeloteca del Carso
Conservazione, studio e valorizzazione della biodiversità viticola carsica: un progetto locale con vocazione scientifica e transfrontaliera.
REPE!
Dalla Rocca di Repentabor ai Fuochi d’Europa: patrimonio culturale locale trasformato in un racconto riconoscibile e collegato a una rete più grande.
Il Carso moltiplica il valore del locale.
09 · OLTRE IL PROGETTO
Dal progetto al GECT
KRAS–CARSO II terminerà. La struttura che contribuisce a preparare è pensata per durare.
Il futuro GECT Kras–Carso dovrebbe offrire un quadro stabile alla cooperazione tra Italia e Slovenia e alla gestione del Geoparco. Monrupino ha già firmato la lettera d’intenti.
Ora occorre trasformare quella firma in presenza progettuale.
10 · TRE DOMANDE PUBBLICHE
Non sul passato. Sul futuro.
Non cerchiamo responsabili e non interessa stabilire che cosa avrebbe dovuto essere fatto ieri. Interessa capire che cosa possiamo costruire domani.
Non sono domande di maggioranza o di opposizione. Sono domande sul futuro del territorio.
€4,375 MILIONI NON SONO UNA TEORIA
Le risorse sono reali.
La cooperazione è reale.
Il percorso verso il GECT è avviato.
Il Carso si sta organizzando.
Monrupino ha scelto di essere parte del percorso.
Ora può scegliere quale contributo portare.
La porta deve restare aperta a Comune, Regione, università, istituzioni italiane e slovene, imprese, produttori, associazioni e cittadini.
Essere indipendenti non significa essere isolati.
Significa poter collaborare con tutti senza appartenere a nessuno.
FONTI ISTITUZIONALI